«Il Governo ruba i soldi al Mezzogiorno»: tutto il Sud ormai è contro Raffaele Fitto. La conferenza Stato Regioni, convocata dal ministro di Maglie per fare il punto sui fondi Fas, ieri è saltata a causa delle proteste che hanno unito il fronte dei governatori meridionali. Un dissenso senza colori politici: partita dalla Sicilia, feudo del centrodestra, la protesta contro il governo Berlusconi, si è estesa ieri alle altre regioni del Sud.

Nonostante le rassicurazioni delle scorse settimane, il ministro Fitto, non è riuscito a fornire ai governatori notizie valide sui 9 miliardi di fondi Fas destinati al Mezzogiorno ma ancora chiusi nella cassaforte del governo. Per questo ieri tutte le Regioni del Mezzogiorno hanno fatto saltare l´incontro con il ministro. A capo di questa onda meridionalista c´è il presidente della Puglia Nichi Vendola che, abbandonando il tavolo con il suo eterno rivale, ha lanciato una proposta agli altri governatori: «La sospensione ad oltranza di tutte le conferenze dei presidenti delle Regioni finché il governo non darà concreta attuazione all´accordo siglato il mese scorso».

Accordo che prevedeva, oltre alla distribuzione dei fondi Fas alle Regioni, anche lo sblocco degli ammortizzatori sociali.
{affiliatetextads 1,,_plugin}«Questo significa - ha detto Vendola - la concreta salvaguardia delle somme a disposizione delle Regioni meridionali sottoposte negli ultimi anni ad un vero e proprio saccheggio da parte del governo che sta privando il Sud di quei fondi Fas assolutamente necessari come strumento anticiclico per fronteggiare la crisi». Ieri, con il presidente impegnato nel braccio di ferro di Roma, gli assessori al Bilancio Michele Pelillo e allo Sviluppo economico, Sandro Frisullo, hanno dimostrato, documenti alla mano, l´entità dei tagli alla quota pugliese dei fondi Fas. Un miliardo e 700 milioni di euro. E´ questo l´enorme ammanco che si ottiene sottraendo dal totale concordato con il governo Prodi, i tagli, le decurtazioni e le somme ancora tenute in bilico dal governo nazionale. Secondo i calcoli elaborati dai due assessori la Puglia perderà, per intero 700 milioni di euro che sarebbero spettati alla Regione dal fondo di premialità, più grosse fette di altre quote di partecipazione per interventi già programmati.

«Al momento - ha sottolineato Frisullo - da Roma non è arrivata la copertura prevista per il recupero produttivo di siti industriali inquinati di Manfredonia, Brindisi e Taranto». «Abbiamo definitivamente smascherato l´operazione che il governo sta realizzando ai danni del Meridione d´Italia e della Puglia in particolare», ha detto Pelillo. Martedì prossimo la giunta pugliese esaminerà il Piano attuativo regionale (Par) dei Fas, che dovrà essere sottoposto al vaglio del governo nazionale, per una approvazione propedeutica allo sblocco dei fondi. «Lo abbiamo elaborato senza conoscere ancora l´esatta entità dei tagli», ha detto Pelillo. Anche per questo ieri Vendola ha lanciato un appello al Cipe: «I Par siano approvati anche se con delle prescrizioni, così da poter cantierizzare le opere senza restare in una sorte di ping pong dannoso per la regione».

fonte: repubblica.it