Far sparire dalle televisioni gli atti delinquenziali chiaramente non comporta una automatica riduzione degli stessi. Anche se in Tv non si parla più di problemi legati all'immigrazione, di rapine, stupri e tangenti ma più che altro del grande fratello e della procace partecipante ovvero della questione Kakà, questi atti continuano a manifestarsi nella più totale incapacità del Governo e del Ministro dell'Interno...

Il Governo dei proclami che continua a guidare le televisioni piuttosto che occuparsi dell'Italia si sta rivelando per quello che è: un governo incapace. Putroppo un governo con subrette (Gelmini, Carfagna, Brambilla)  e grandi lavoratori infaticabili come Brunetta abituati soltanto a manipolare mass media e a sedere nel faticossissimo scranno del parlamento europeo piuttosto che lavorare non poteva portare ad altro. Sparate mass-mediatiche ma zero risultati.

C'è il problema immigrazione? Ci pensa Maroni, tant'è che dal momento del suo insediamento l'immigrazione clandestina ha avuto un esponenziale aumento. La popolazione oramai esasperata di Lampedusa proprio in questi giorni si sta ribellando. Incollo un passo di Repubblica.it che inquadra la situazione: "Immigrati in piazza tra gli applausi. Gli extracomunitari hanno sfilato lungo la strada senza essere bloccati dalla polizia che li ha, invece, affiancati lungo il percorso senza intervenire. Gli oltre mille immigrati sono arrivati davanti al municipio accolti dagli applausi dei lampedusani. Gli extracomunitari gridano "Libertà" e "Grazie Lampedusa" e chiedono di poter lasciare il centro, di essere trasferiti nei centri di permanenza temporanea (Cpt) di Brindisi e di poter raggiungere le loro famiglie, molte delle quali sono in Francia, in Germania e nel Nord Italia"

C'è il problema delinquenza? Ci pensa Maroni e La Russa con l'invio dell'esercito nelle strade, che non si capisce poi in che modo dovrebbero far calare la delinguenza. Ma nello stesso tempo si pensa di ridurre le intercettazioni facendo finta di non capire che le attività delinguenziali si combattono con Magistrati, Polizia e Intercettazioni. Ora putroppo è accaduto un altro stupro, e sapete qual'è la risposta del Ministero dell'Interno in collaborazione chiaramente con la Difesa? Trenta mila militari nelle città. Ma di grazia, come si potrà fermare uno stupro in un locale, o in un luogo dove le coppiette si appartano con i trenta mila militari? Ma viviamo in una democrazia o in uno stato autoritario? Fare uso dell'esercito equivale ad asserire il fallimento delle politiche di sicurezza del Governo, oltremodo dopo aver già fatto uso dei militari senza ALCUN riscontro positivo.

Ma dove viviamo? In Iraq? In Israele o in Cina? Che pensassero a far bene il loro lavoro invece che stare ai caraibi a farsi le ferie.

Che Repubblica delle Banane.