Bene, finalmente la telenovela detta anche "ruberia di Stato" di Alitalia è terminata. CAI ha comprato Alitalia con 300 milioni di euro contabili, di cui al 31 Dicembre ne risultano versati invece solamente 160 milioni. Ci sono stati chiaramente i patrioti italiani in salsa Benetton, Riva (che nello stesso tempo mette in cassa integrazione 3.500 persone all'Ilva di Taranto), Banche, Colaninno, Marcegaglia etc tutta gente insomma che ha una "ottima" esperienza nel campo aeronautico...

Dalla piega che ha preso la ruberia di Stato emerge con prepotenza una cosa, che Silvio Berlusconi ha fatto un enorme imbroglio. Durante il "piano Prodi" ha fatto in modo che esso saltasse promettendo bassi costi, ampia occupazione e italianità della compagnia. Di queste tre promesse come al solito non ne ha mantenuta nemmeno una.

{affiliatetextads 1,,_plugin}Il Piano Prodi consisteva nella vendita di Alitalia ad Air France per circa 1 miliardo di euro (compresi i debiti), lo Stato si sarebbe tolta una zavorra e noi tutti cittadini contribuenti non ci avremmo rimesso nemmeno un centesimo. Le perdite occupazionali da inserire in ammortizzatori sociali erano sulle 1.700-2.500 unità. Una proposta irricevibile per Berlusconi tant'è che mandò tutto all'aria sempre in previsione dei suoi interessi.

Arriviamo a inizio 2009 e il piano Berlusconi è finalmente delineato. L'italianità è una balla visto che il 25% delle azioni è stato acquistato da Air France per circa 300 milioni di euro (proprio quanto CAI ha versato allo Stato! Che furbi!). Praticamente in circa 4 anni prenderà la Presidenza di CAI mandando a quel paese il compagno Colaninno, e tra l'altro il 25% in una società che ha il restante 75% suddiviso tra diciotto azionisti dove ciascuno di essi detiene poco più del 5%Altra balla, i costi. Allo Stato questo affare è costato circa 3 miliardi di euro di debiti che Berlusconi ci ha dato, infatti come si sa, Alitalia fu divisa in due, good company con aeromobili e strutture venduta per 300 milioni e bad company che comprendeva tutti i debiti. I debiti sono finiti allo Stato e la good company è finita ai bravi imprenditori amici. Ulteriore balla, l'occupazione. Ci saranno più o meno 4.500 esuberi sempre ovviamente a  carico dello Stato. è una quantità enorme di azioni, in grado di influire pesantemente nell'attività direzionale della Compagnia. Anche perchè è l'unica società che di aeronautica ne capisce qualcosa.

Poi vi sono i disservizi legati alla regionalizzazione della compagnia, meno voli internazionali, meno voli intercontinentali, meno voli nazionali. La Puglia pare essere una delle Regioni più colpita dalla CAI, con numerose rotte oramai non più funzionanti.

Quindi ricapitolando, col piano Prodi non ci rimettavamo nulla e anzi guadagnavamo 1 miliardo, con il piano Berlusconi ci rimettiamo il miliardo perso del precedente piano, ci prendiamo inoltre i miliardi di euro di debiti più i 4.500 esuberi avendo meno rotte con il resto del mondo e anche con meno rotte interne. Un ottimo piano vero?

Curiosità: CAI acquista Alitalia per 300 milioni di euro, Air France acquista il 25% delle azioni con 300 milioni di euro. C'è qualcosa che non torna? I bravi imprenditori italiani quindi non hanno versato un soldo, e a partire da ora tutto il resto è guadagno.