Oramai la situazione su Alitalia è delineata...la compagnia si divide in due tronconi, uno cattivo e brutto con i debiti, l'altro bello e con i capelli alla moda che comprende slot, aerei (con flotta diminuita di 50-60 aerei) e infrastrutture...

Ora sono da ricordare 4 principi fondamentali:


1) la parte con i debiti e brutta viene data allo Stato che si accolla tutti i debiti, quindi noi cittadini italiani ci accolliamo tutti i debiti

2) la parte con i capelli alla moda viene data a imprenditori privati che attualmente hanno fondato la CAI investendo nella stessa poche migliaia di euro. Sono Collaninno, Benetton, Marcegaglia (attuale presidente di confindustrisa e capo del gruppo Marcegaglia condannato per tangenti di milioni e milioni di euro e schifezze simili), Caltagirone, Banche (intesa etc)
Per fare ciò sono state varate norme per aggirare quelle già esistenti, è stata sospesa l'AntiTrust e chi più ne ha più ne metta.

3) Viene meno il concetto di Hub, lo scalo principale sarà Milano (manco a dirlo), poi viene Roma, e quindi con tratte che {affiliatetextads 1,,_plugin}si contano sulle dita di una mano Venezia, Catania, Napoli, Torino...per la Puglia nisba, nessuna tratta di Alitalia da e per la nostra Regione. Ecco le reazioni del Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola

4) 7.000 ESUBERI che non si sa come smaltire, prima si diceva che sarebbero stati impiegati in altre attività statali (agenzia delle entrate, etc) ma poi niente, non era possibile e si è pensato a 7 anni di cassa integrazione straordinaria, stamattina contrordine, l'intelligentissimo ministro Scajola ha detto che si creeranno appositamente società per mantenere sti benedetti 7 mila lavoratori..a spese di chi?

E se vedi Berlusconi, pare pure felice di ciò.