Governo, nuove tasse e niente liberalizzazioni

Governo, nuove tasse e niente liberalizzazioni

http://buenobuonogood.files.wordpress.com/2011/11/mario-monti1.jpgROMA - Il Governo ha partorito l'ennesima versione della Manovra Finanziaria di fine anno che possiamo spiegarla con conque parole: più tasse e zero liberalizzazioni. La misura che subito balza agli occhi (dopo la reintroduzione dell'ICI, l'aumento delle accise sulla benzina e l'aumento dell'IVA) è l'aumento del costo del Conto Corrente per chi ha un deposito di più di 5.000 euro (il 90% delle famiglie?). Infatti fino a ieri si pagavano più o meno 8 euro ogni 3 mesi per un totale di circa 34 euro. Da adesso in poi il costo lieviterà a 100 euro annui con un aggravio di circa 66 euro che vannoa  colpire indiscriminatamente chiunque abbia più di 5.000 euro sul conto.

Stipedio dei parlamentari? Non pervenuto. Liberalizzazione dei taxi? Non pervenuta

Onorevoli Stipendi. Per quanto riguarda i parlamentari possiamo dire che per adesso le cose restano così come sono oggi. Nell'area PD-PDL infatti sono stati molti i piagnistei circa la possibile riduzione degli stipendi. Indimenticabile è stata la presa di posizione della Mussolini ma anche alcuni geni del partito di Bersani si sono contraddistinti per obiettività e senso del sacrificio. C'era sul sito de l'Unità un parlamentare che dichiarava di percepire solo 5.000 euro mensili credendo di poter prendere per fessi i cittadini dato che tutti sanno che tra rimborsi, diaria e sostegno allo staff il parlamentare arriva anche a 15.000 euro al mese. Comunque non cambia nulla, in finanziaria c'è solo l'impegno delle Camere a "rivedere" gli stipendi senza che sia nemmeno fissato un limite temporale.

Pensioni. Le pensioni fino a tre volte il trattamento minimo Inps, circa 1.400 euro, saranno indicizzate al 100% per il 2012. Per il 2013 la rivalutazione automatica totale varrà esclusivamente per gli assegni fino a due volte il minimo (935 euro). Il testo originario prevedeva per il biennio 2012-2013 la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici nella misura del 100% limitata ai trattamenti fino a due volte il minimo. In arrivo un contributo di solidarietà del 15% per le pensioni oltre i 200 mila euro. Il prelievo è previsto per la parte eccedente i 200mila euro e varrà fino al 31 dicembre 2014. "In via eccezionale" sarà possibile per "i lavoratori che abbiano maturato un'anzianità contributiva di almeno 35 anni entro il 31 dicembre 2012 i quali avrebbero maturato, prima dell'entrata in vigore del decreto, i requisiti per il trattamento pensionistico entro il 31 dicembre 2012" andare in "pensione anticipata al compimento di un'età anagrafica non inferiore a 64 anni". Lo prevede l'emendamento del governo alla manovra.

Aumento aliquote artigiani. Aumentano i contributi pensionistici per artigiani e commercianti: fino ad arrivare nel 2018 al 24%. L'aumento è dell'1,3% dal 2012 e dopo di 0,45 punti ogni anno fino appunto a raggiungere il 24% a regime. Il testo iniziale prevedeva un'aliquota del 22% a regime.