Tremonti - Berlusconi, il duo delle tasse. Parte 1

Tremonti - Berlusconi, il duo delle tasse. Parte 1

Stento a crederci, nel gergo comune Berlusconi e Tremonti famosi per essersi scagliati sempre contro le tasse sono oramai sinonimo di tasse. Appena qualche anno fa il duo delle meraviglie tuonava contro il centrosinistra accusato di utilizzare l'Agenzia delle Entrate come il braccio armato del Ministero del Tesoro e oggi 12 Agosto 2011 vedo in TV (sotto un evidente Governo Berlusconi) la pubblicità dell'Agenzia delle Entrate che chiede agli italiani di pagare le tasse utilizzando uno slogan che chiamare comunista (non a caso utilizzo il modo di parlare dei pidiellini, anche locali) è dir poco: pagare tutti per ricevere più servizi!! Ma ve lo ricordate il Berlusconi del 1994, del 1996, del 2001 e del 2006 quando quasi invitava a non pagare le tasse e anzi giustificava chi evadeva visto che lo faceva per evitare un prelievo troppo oneroso? E ve lo ricordate il famoso motto del "non metteremo le mani nelle tasche degli italiani?"

E tutte le altre belle storie che ci hanno propinato circa la rimodulazione dell'irpef, le liberalizzazioni, la diminuizione delle tasse alle famiglie, la "rivoluzione liberale", l'abbassamento dei costi della politica etc etc ? Carta straccia. Già si vedono i primi pidiellini tramortiti in crisi di identità, da fervidi antitasse a statalisti controllori dei redditi degli italiani. Da liberalizzatori estremi a sostenitori di uno stato di polizia tributaria.

Di chi è la colpa ora? Perchè Berlusconi alza le tasse?

Colpa di Prodi? Ma Prodi non c'è più. Colpa dell'opposizione? Ma come, ad inizio legislatura aveva centinaia di parlamentari di maggioranza! Vuoi davvero vedere che Berlusconi non è in grado di amministrare, se lo si fa seriamente, un bel ciufolo? Può darsi.

La verità è che già dall'autunno 2008 era molto chiaro il futuro andamento dell'economia mondiale e italiana. Solo che nel 2009 e nel 2010 c'erano elezioni importanti e così gli italiano dovevano essere ancora imbambolati tramite messaggi spot del tipo "la crisi non esiste", "la crisi oramai è alle spalle" , "l'Italia sta meglio degli altri", "si notano segnali di ripresa". Chi di voi non è stato succube almeno una volta di messaggi del genere? Il Governo, compreso Berlusconi, piuttosto che lavorare a misure straordinarie preferiva fare campagne elettorali in giro per l'Italia dato che giornalmente il Silvio Nazionale si faceva immortalare all'Aquila o magari in Sardegna dove per molti mesi ha curato personalmente la campagna elettorale del Cappellacci, attuale Presidente della Regione Sardegna, ruolo che quest'ultimo esercita non con molto successo a dir la verità. Ma questa è un'altra storia.

{affiliatetextads 1,,_plugin}Tra un'elezione e l'altra vi erano sempre i soliti problemi di Silvio da sistemare e quindi l'economia italiana poteva anche aspettare. Parlamento che chiudeva per intere settimane perchè non c'era nulla da fare, Governo in eterna espansione per dare i contentini alle correnti di turno, vedi Santanchè e M.V. Brambilla attuale ministro del turismo famosa più per la sue comparse al TG2 insieme ai suoi cani che per il suo lavoro a supporto al turismo italiano. Poi le eterne crisi pre-transizione nel centro destra sino ad arrivare alla verità: crisi strutturale e Governo inconcludente. La polvere sotto il tappeto non riesce più ad entrare e la realtà appare per quello che è, pessima. Arrivano le elezioni 2011 e prevedibilmente il Governo perde tutto quello che c'era da perdere.

Fine Parte 1.