Richiesta di arresto per il deputato Milanese, consigliere di Tremonti. Dubbi sulla casa del Ministro

Richiesta di arresto per il deputato Milanese, consigliere di Tremonti. Dubbi sulla casa del Ministro

Una ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa nei confronti del deputato del Pdl, Marco Mario Milanese, consigliere di Tremonti da molti anni. Il provvedimento, spiccato su richiesta del pm Vincenzo Piscitelli della sezione Criminalità economica della Procura di Napoli, è stato trasmesso oggi alla Camera dei Deputati per l'autorizzazione all'arresto. Le accuse contestate sono di corruzione, rivelazione di segreto d'ufficio e associazione per delinquere.

Secondo Repubblica il Ministro Tremonti è stato già ascoltato in merito alla faccenda P4, ma c'è una cosa che ha destato l'attenzione degli investigatori: Tremonti abita, nel cuore di Roma, in un prestigioso appartamento il cui canone di fitto è a carico dello stesso Milanese. Se ciò che il giornale riporta fosse vero si riprospetterebbe un secondo "Caso Scajola" dove affitti, appartamenti, ristrutturazioni e chi più ne ha più ne metta vengono pagati da terzi diciamo, in maniera abbastanza "interessata".

La circostanza dell'appartamento in cui vive il ministro viene citata dal gip Amelia Primavera a margine dell'ordinanza di custodia per Milanese perché al giudice appare come l'ennesima dimostrazione dello stretto e proficuo rapporto tuttora esistente tra Milanese ed il ministro. Dunque non bastano le dimissioni recentissime di Milanese, dal ruolo di consigliere politico del ministro, a scalfire le esigenze di custodia cautelare per il deputato accusato di corruzione e rivelazione di segreto.

"Emblematica dell'attualità del rapporto fiduciario esistente tra i due uomini politici è la vicenda relativa all'immobile sito in Roma  -  scrive infatti il gip - alla via (...) , di proprietà del Pio Sodalizio dei Piceni. Detto immobile, infatti, è stato concesso in locazione a Milanese Marco per un canone mensile di 8.500 euro, ma viene di fatto utilizzato dal Ministro Tremonti, il quale, a sua volta, risulta aver emesso, nel febbraio 2008, un assegno di 8.000 euro in favore del Milanese".