Governo - Manovra da 47 miliardi di euro

Governo - Manovra da 47 miliardi di euro

Il Governo della "crisi non esiste" oppure del troppo utilizzato ritornello tremontiano "l'Italia sta meglio degli altri paese europei" ovvero "si notano timidi segnali di ripresa che fanno pensare che crisi è alle nostre spalle" ha finalmente fatto cadere il velo dell'ipocrisia berlusconiana, l'Italia dopo 3 anni di politiche economiche berlusconiane non sta messa tanto bene visto che ci si appresta ad approvare una manovra di ben 47 miliardi di euro, più o meno 94 mila miliardi di lire. 



Il caro Giulio si sa, è un mago con la parola e proprio ad Aprile 2011 aveva ripetuto nuovamente che "l'Italia sta meglio degli altri" con il piglio di chi vuole nascondere agli italiani la crisi economica salvo poi porsi come il ministro che con l'economia ha un atteggiamento super - partes. Quasi a far dimenticare il fatto che sono tre anni che la spesa pubblica italiana è fuori controllo e l'indebitamento dello Stato ha raggiunto oramai il suo massimo storico. Ma di girovolte il ministro craxiano è proprio un esperto, in pochi mesi passò infatti dal liberismo più spinto a posizioni no global, piazzandosi su posizioni critiche verso il sistema a pochi giorni dall'avvio della grande crisi finanziaria tanto per darsi un tono come analisita. Ci verrebbe quindi da chiedere quale sia stata l'attività del ministro in questi tre anni a parte la felicità che lo accompagna quando va ad impugnare dinnanzi la Corte Costituzionale le leggi della Regione Puglia.

{affiliatetextads 1,,_plugin}Ma nascondere la polvere sotto il tappeto è un'operazione che naturalmente non può essere condotta in eterno e così siamo giunti alla nostra bella manovrina che nemmeno a dirlo dovrebbe perfezionare i suoi più nefasti effetti nel 2014 dopo la naturale scadenza di questa legislatura. Secondo la prima bozza che circola sui giornali si tratterebbe di una manovra in gergo detta "lacrime-e-sangue" che farebbe impallidire le così antipatiche manovre di Prodi, a pagare saranno sempre i soliti dato che i punti cardine sono:

  • Ticket sanitario. Dal 1 gennaio 2012 torna il ticket sanitario da dieci euro per le visite specialistiche ambulatoriali e di 25 euro per i codici bianchi al pronto soccorso.
  • Età pensionabile. Si prevede nella bozza l'aumento progressivo dell'età pensionabile delle donne fino a 65 anni a partire dal 1 gennaio 2012. Per le lavoratrici dipendenti e per le lavoratrici autonome il requisito anagrafico di 60 anni per l'accesso alla pensione di vecchiaia è aumentato di un anno. Un altro aumento di un anno è previsto dal primo gennaio 2014 e un ulteriore anno per ogni biennio successivo fino al raggiungimento dei 65 anni.
  • Blocco turn over. Tra le anticipazioni anche il blocco del turn over e la proroga fino al 31 dicembre del 2014 delle retribuzioni per i dipendenti della pubblica amministrazione.
  • Cattedre bloccate. A decorrere dall'anno scolastico 2012/2013 le dotazioni organiche del personale docente, educativo ed Ata della scuola non devono superare la consistenza delle relative dotazioni organiche dello stesso personale determinata nell'anno scolastico 2011/2012.
  • Insegnanti di sostegno. L'organico degli insegnati di sostegno, attribuito alle singole scuole o a 'reti di scuole', dovrà prevedere in media un docente ogni due alunni disabili.
  • Tassa sui ricorsi. Presentare ricorso presso le commissioni tributarie potrà costare fino a 1.500 euro.

Quasi dimenticavamo, la tassa sui consumi (IVA per i tecnici) dovrebbe passare dal 20 al 21%. Tremonti si che sa come spingere in su i consumi.