Lega Nord e Amministrative 2011 - Una sconfitta epocale per i padani

Lega Nord e Amministrative 2011 - Una sconfitta epocale per i padani

Le amministrative 2011 non saranno certo ricordate con gioia dai leghististi. Sono infatti lontani i tempi in cui bastava candidare uno della Lega per poter vincere nei territori. Sembrerebbe che il mito del partito anti sistema sia definitivamente svanito sotto la comodità delle romane poltrone ovvero delle cadreghe padane. Difficile schiodare i leghisti dai loro ponti di comando anche quando scandali travolgono questo o quel parlamentare, questo o quell'assessore.

Mesi fa avevamo infatti parlato della grande questione morale esistente nel partito di Bossi. Ma come dice un noto motto popolare, il marcio comincia dalla testa e quindi come non ricordare che proprio Umberto fu il primo della Lega a incappare in storie di tangenti e malaffare. Comunque, come ripetono i leghisti, tutto è ammesso per arrivare al federalismo. Ma il federalismo e le solite panzane che i padani ripetono tutti i giorni evidentemente non bastano più ad accalappiare i voti degli elettori del Nord Italia visto gli ultimi risultati elettorali. Proprio di questo infatti vogliamo parlare.

{affiliatetextads 2,,_plugin}E come non cominciare proprio da Novara città natale del Presidente leghista Cota? Qualche giorno fa una brutta notizia è giunta al governatore piemontese: a Novara ci sarà una giunta di centrosinistra. Mauro Franzinelli, leader locale della Lega Nord infatti perde contro Andrea Ballarè il quale ribalta il risultato del primo turno e riesce a mandare all'opposizione i leghisti.

Rimanendo ancora in Piemonte il centrodestra perde anche Chivasso che governava da 10 anni. Qui il centrosinistra allargato all'Udc elegge il proprio sindaco, Gianni De Mori. Stessa storia a Domodossola, dopo 10 anni il centrodestra perde anche la famosa città che avrà quindi un sindaco di centrosinistra.

Curioso ballottaggio invece ad Alpignano, sempre in Piemonte. Qui i due contendenti sono entrambi del centrosinistra e il nuovo sindaco sarà Gianni de Ronco di Sinistra Ecologia e Libertà. Qui la Lega Nord si ferma ad un misero 5%

Trieste. Il partito di Bossi corre separato al primo turno dal PDL e prende un modesto 6%. Al secondo turno la sfida è quindi tra Rocco Cosolini (centrosinistra) e Roberto Antonione (centrodestra) e qui la lega corre in aiuto del centrodestra. Ma non basta visto che il centrosinistra vince con il 57.5%. Inutile dire che sempre in FVG il centrosinistra mantiene le amministazioni comunali di Monfalcone e Pordenone dove appunto già governava.

Passano in Lombardia non possiamo non cominciare da Arcore, paese nel quale Berlusconi risiede. Qui la Lega Nord candidava un certo Enrico Perego che non era proprio simpatico ai cittadini di Arcore tanto che 57 elettori del PDL hanno scritto una lettera aperta nella quale spiegavano che di certo non lo avrebbero votato. E probabilmente è andata proprio così visto che il candidato del centrosinistra Rosalba Piera Colombo vince agevolmente al ballottaggio con oltre il 56%.

Cassano d'Adda, qui il candidato della Lega Nord era Fabio Colombo. La triste sorte non lo ha fatto arrivare nemmeno al ballottaggio visto che aveva ottenuto solo il 15%. Infatti la partita si giocherà tra il centrosinistra e il PDL e sarà proprio il centrosinistra a spuntarla. Il nuovo sindaco è Roberto Maviglia.

A Desio invece il candidato della Lega Nord arriva al ballottaggio per un pelo surclassando il suo collega del PDL di circa il 2%. "Silvio Arienti l'uomo del cambiamento", così titola un blog di qualche militante della Lega Nord locale che pubblica una intervista in occasione del ballottaggio con annessi manifesti contro la mafia al nord. Desio infatti è quel Comune diventato famoso perchè Annozero condotto da Santoro nel Dicembre 2010 fece un servizio sulle infiltrazioni mafiose nei pubblici affari. Ma la cittadinanza di Desio non pensa che lui possa incarnare il rinnovamento tant'è che perde contro il candidato di centrosinistra, 58% a 42%.

A Gallarate invece la leghista Giovanna Bianchi non raggiunge il ballottaggio visto che il suo concorrente del PDL si piazza al primo posto tallonato dal candidato del centrosinistra Edoardo Guenzani. E sarà proprio Edoardo Guenzani a vincere al ballottaggio staccando il candidato del centrodestra di ben dieci lunghezze.

Limbiate. Qui PDL e Lega si presentano unite e candidano Eugenio Vincenzo Picozzi contro il candidato del centrosinistra Raffaele De Luca e il candidato dell'Udc Carlo Schieppati. Inutile dire che al ballottaggio Picozzi perde contro De Luca in quanto il candidato del centrosinistra sfiora il 53%.

{affiliatetextads 1,,_plugin}Malnate. In questo Comune la Lega tenta il colpaccio con la corsa solitaria. Giunge infatti al ballottaggio con Elisabetta Sofia battendo il candidato del centrodestra. Un giornale locale riporta la notizia che in vista del ballottaggio con il candidato del centrosinistra Samuele Astuti, la leader della Lega fece un incontro con i sindaci leghisti dei comuni vicini per discutere degli "osservatori volontari destinati ad aumentare il livello di sicurezza dei paesini padani". Evidentemente alla popolazione queste fregnacce non interessano visto che Samuele Astuti (PD-SEL-Civiche-IdV) vince alla grande con il 63.4%

Nerviano. Situazione complicata per il centrodestra data la massiccia presenza di liste civiche. Il Pdl non arriva nemmeno al 10% mentre la Lega Nord con Massimo Cozzi con il 21% giunge al ballottaggio con il candidato di centrosinistra Enrico Cozzi il quale vincerà poi il ballottaggio. Il risultato finale sarà questo: 10 consiglieri al centrosinistra, 1 alla Lega nord e 1 ad una lista civica.

Pioltello. Qui l'alleanza è Lega - Pdl e candidano Matteo Monga direttamente dal circolo della libertà (quello della Brambilla?). Insieme arrivano al 28.6% perdendo al ballottaggio in malo modo contro Antonio Concas del centrosinistra. Ma qui sono scusati, pare che Pioltello sia tendenzialmente un Comune di Sinistra.

Rho. Era uno dei Comuni più grandi al voto in Lombardia visto che parliamo di 40.000 elettori e cinque anni fa il centrodestra vinse al primo turno con oltre il 60%. Al primo turno però la Lega Nord voleva fare la voce grossa e così ha corso da sola giungendo al ballottaggio contro il candidato del centrosinistra Pietro Romano. E proprio a Rho la Lega Nord ha preso una delle batoste maggiori visto che è proprio il centrosinistra a vincere superando di poco il 50% dei voti. Curiosità, il candidato della Lega Nord Fabrizio Cecchetti è un consigliere regionale e addirittura un conduttore di radio padania libera.

San Giuliano Milanese. Qui Lega e Pdl corrono separati al primo turno che vede vincitore nella loro lotta interna al centrodestra proprio il candidato del PDL Maurizio Broccancello. Al ballottaggio la Lega si apparenta ufficialmente con il PDL nella speranza della vittoria che puntualmente non avviene visto che il candidato del centrosinistra Alessandro Lorenzano vince con il 54%

Viadana. Qui Lega e Pdl corrono assieme e giungono al ballottaggio con il candidato del centrosinistra Giorgio Penazzi che ottiene anche l'apparentamento dell'Udc. Inutile dire che Penazzi diviene sindaco e anche qui la Lega Nord è scusata, cinque anni fa vinse il centrosinistra direttamente al primo turno.

Ma la Lega Nord ci prova anche con le province e perde anche quelle. A Mantova la Lega Nord candida a Presidente l'on. Fava che al ballottaggio perde contro il candidato di centrosinistra Alessandro Pastacci che raggiunge addirittura il 57%. In Provincia di Pavia invece il candidato per la destra è Ruggero Invernizzi, assessore uscente all'ambiente. La Provincia di Pavia è stata travolta dagli scandali in questi ultimi mesi e il candidato del centrosinistra Daniele Bosone riesce nell'ardua impresa di vincere. Alla provincia di Trieste la Lega candida Paolo Polidori che si ferma ad un modesto 7.6%. Al ballottaggio vanno dunque il candidato del centrodestra Giorgio Ret che otterrà l'appoggio della Lega e il candidato del centrosinistra Maria Teresa Poropat. Quest'ultima vince con il 58.7% dei voti e anche la Provincia di Trieste vira a sinistra.

Poi c'è Milano, ma questa è un'altra storia.