Gli aerei francesi sorvolano già la Libia. Frattini l'attendista sconfitto

Gli aerei francesi sorvolano già la Libia. Frattini l'attendista sconfitto

Era ora. La comunità internazionale ha finalmente risposto nell'unica maniera possibile alle provocazioni di Gheddafi che pur di mantenere il suo potere non ha evitato di usare armi da guerra pesanti contro la popolazione libica. Nonostante la risoluzione dell'ONU che ha praticamente imposto il cessate il fuoco alle truppe di Gheddafi, l'amico di Berlusconi aveva continuato fino a poche ore fa a bombardare gli insorti così la reazione della comunità internazionale non si è fatta attendere. C'è da dire che i vincitori di questa partita diplomatica sono Sarkozy (Francia) e Hillary Clinton (USA) visto che l'utilizzo della forza fino a pochi giorni fa è stata stigmatizzata in primis dall'Italia.

{affiliatetextads 1,,_plugin}Il Governo italiano ha per ovvie ragioni moltissimi interessi economici in Libia e di certo non vede con favore un cambio di regime visto che in tal modo si polverizzeranno le centinaia di milioni di euro investiti dal Governo Berlusconi in Libia per far felice l'amico Gheddafi. Daltronde come dimenticarsi che fino a qualche giorno fa Frattini quasi era compiaciuto dell'avanzata delle truppe lealiste fino a spingersi a dichiarare giorno 16 Marzo 2011 in Senato che "con il senno di poi la posizione attendista dell'italia era quella giusta" visto che "il rais Gheddafi non poteva essere cacciato dalla Libia". Inoltre l'immobile ministro degli esteri italiano rivendicava il ruolo di guida che l'Italia doveva assumere nel Mediterraneo.

Un ottimo ruolo di guida visto che la linea italiana viene sfacciatamente sconfitta e Francia e USA dettano la legge nel Mediterraneo in barba a Frattini e Berlusconi. Ma se ciò serve a salvare centinaia di migliaia di vite di civili non può che essere una buona cosa.