I ministri e i sottosegretari ''passano'' ma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, resta il ''massimo garante'' del programma di rientro al nucleare dell'Italia. Lo ha detto il sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia, intervenendo all'assemblea annuale di Assoelettrica, fugando cosi' le preoccupazioni degli operatori per il futuro del progetto dopo le dimissioni di Claudio Scajola. ''Il massimo garante del programma nucleare italiano e' Silvio Berlusconi - ha detto - i ministri e i sottosegretari possono passare ma quando una coalizione scrive nel programma di governo che vuole sfruttare l'energia nucleare questa e' la massima garanzia di volerlo portare avanti''. Ci sono circa 500 reattori operativi nel mondo, ha ricordato, ''noi siamo un paese civile e siamo in grado di gestire tecnologie complesse a beneficio di chi consuma energia''.