ROMA - Le regioni potranno posticipare la chiusura della stagione della caccia ma solo per dieci giorni e solo se avranno il parere preventivo e vincolante dell'Ispra. Lo prevede un subemendamento ad un emendamento della Commissione politiche Ue, frutto di una faticosa mediazione dopo le polemiche di questi giorni, approvato dall'aula della Camera. Il voto ha scompaginato gli schieramenti: Pdl e Pd hanno votato a favore, la Lega e l'Idv contro. Molte inoltre sono state le votazioni in dissenso all'interno degli stessi gruppi. Il governo si era rimesso all'aula.

{affiliatetextads 1,,_plugin}Secondo la versione che ha ottenuto il via libera, le regioni "possono posticipare" la chiusura della stagione della caccia "in relazione a specie determinate" purché abbiano acquisito "il preventivo parere espresso dall'Ispra al quale devono uniformarsi. Tale parere deve essere reso, sentiti gli istituti regionali ove istituiti, entro trenta giorni dal ricevimento della richiesta". Con il subemendamento di "mediazione" si precisa che il calendario può essere posticipato ma solo "non oltre la prima decade di febbraio".

(21 aprile 2010) - Repubblica.it