"Tariffe, stangata da 761 euro" Dai consumatori allarme  2010ROMA - Nessuna tregua per i consumatori italiani: ogni famiglia quest'anno dovrà spendere 761 euro in più a causa degli aumenti delle tariffe. Lo denunciano Federconsumatori e Adusbef che hanno aggiornato le previsioni di spesa già diffuse a gennaio alla luce dei rincari autostradali, della benzina e dell'aumento stimato della bolletta del gas. "Dopo i drammatici dati relativi al ricorso alla cassa integrazione che ha superato il miliardo di ore e il continuo aumento del tasso di disoccupazione, che comporteranno oltre i drammi sociali e individuali, una caduta del potere di acquisto delle famiglie italiane di 565 euro annui, si aggiunge una vera e propria stangata alle famiglie che - sottolineano i presidenti di Federconsumatori e Adusbef, Rosario Trefiletti e Elio Lannutti - avevamo già pronosticato e che oggi viene aggiornata per i rincari autostradali, il continuo aumento del prezzo della benzina nonché l'aumento stimato dal primo di aprile per la bolletta del gas del 3 per cento, pari a circa 34 euro annui in più, dopo quello precedente di 28 euro".



L'assicurazione auto costerà 130 euro in più, le tariffe aeroportuali ben 65 euro (130 milioni di passeggeri-costi diretti e indiretti) in più mentre quelle autostrdali 60 euro in più. Il ricorso per multe e i contenziosi comporteranno un esborso di ulteriori 55 euro. Per gas, acqua e rifiuti le famiglie tireranno fuori mediamente 62,18 e 35 euro in più. L'aumento dei servizi bancari costerà altri 30 euro aggiuntivi e l'aumento delle rate dei mutui circa 80 euro. La spesa per i carburanti comporterà un aggravio di 171 euro e quella per i treni di 65 euro. Un sollievo arriverà solo dalle tariffe elettriche (-10 euro).

{affiliatetextads 1,,_plugin}"Dall'aggiornamento ad aprile - spiegano le due associazioni - ogni famiglia subirà quindi maggiori spese per 761 euro annui senza contare i costi indiretti che questi aumenti provocheranno sul tasso di inflazione. Ciò produrrà un'ulteriore contrazione dei consumi che influirà negativamente sulle produzioni e sul mercato". Trefiletti e Lannutti ricordano che "era stato promesso l'impegno a bloccare le tariffe. Ma - aggiungono - a conti fatti ora abbiamo capito perché questo governo si è voluto definire 'del fare'. E cioè per permettere di 'fare' aumentare le tariffe e la pressione fiscale".

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