http://blog.donnamoderna.com/stampaalfemminile/files/2008/09/prostitute.jpgNON SOLO MARRAZZO. Dal Palazzo di Giustizia dicono che molti politici che fanno i moralisti sui trans con dichiarazioni e "anatemi" nei confronti di Marrazzo farebbero meglio a stare zitti soprattutto se provengono dalle file di un noto ex grande partito di Centrodestra. Corrono, corrono, corrono. Ma quanto corrono queste voci. Non si fermano, rimbalzano di qua e di là, a destra e a sinistra. Il caso Marrazzo ha scatenato i rumor nel Palazzo. E nei corridoi di Montecitorio e di Palazzo Madama non si parla d'altro: ci sono altri politici che sono andati a trans? Chi sono?


{affiliatetextads 1,,_plugin}Ed eccole qui le voci che, come una farfalla in calore, si posano ovunque e fanno tremare maggioranza e opposizione. Nessun riscontro dicono i magistrati. Ma si indaga. Scava, scava, scava. Ormai è come un vorticoso amplesso, un coito travolgente. Anzi, trans-volgente e trans-versale. Le voci sono voci, non sono cattive. Fanno il loro lavoro... Corrono e finiscono tanto a Nord quanto a Sud, ma si fermano anche al Centro (non solo geografico). Come un cavallo impazzito le voci portano verso i grandi partiti e quelli medi, verso i peones e verso i big insospettabili come ministri o capigruppo sempre in tv. Quanto corrono queste voci... e in molti nel Palazzo sperano che la farfalla in calore venga presto stordita dal rigore dall'autunno che tarda ad arrivare...

NON SOLO MARRAZZO. Dal Palazzo di Giustizia dicono che molti politici che fanno i moralisti sui trans con dichiarazioni e "anatemi" nei confronti di Marrazzo farebbero meglio a stare zitti soprattutto se provengono dalle file di un noto ex grande partito di Centrodestra...

E quindi il "vizietto" di frequentare trans sarebbe trasversale, bipartisan. Secondo indiscrezioni raccolte da Affaritaliani.it, Marrazzo non sarebbe un caso isolato nel Palazzo. A Roma circolano con insistenza voci di un altro noto politico di Centrosinistra, sposato... Ma si parla anche di attori, personaggi dello sport, calciatori e giornalisti.

"Sapevo da fine agosto che esistesse una registrazione relativa ad un incontro tra Marrazzo e un transessuale, ma non sapevo se fosse un audio o un video. Si parlava di questa registrazione e di un trans brasiliano che aveva paura e che voleva scappare in Brasile", spiega ad Affaritaliani.it Antonello De Pierro, presidente dell'Italia dei Diritti e giornalista che ha svolto diverse inchieste sul mondo dei trans e della prostituzione nella capitale.

TREMA IL PALAZZO. "Molti politici in questo momento stanno tremando. Soprattuto se viene confermata la holding del ricatto messa in piedi dai quattro carabinieri. Altri politici potrebbero essere ricattati", afferma De Pierro. "All'epoca c'era un noto personaggio di Centrodestra che aveva lanciato una crociata contro i trans. Ma aveva ricevuto delle foto che ritraevano il figlio in compagnia di un trans e aveva quindi fatto marcia indietro", rivela De Pierro.

NON SOLO POLITICI. "Più volte ho ricevuto informazioni su molti personaggi famosi della politica, dello spettacolo e dello sport, dediti a queste debolezze private", aggiunge.

9 MILIONI DI CLIENTI. "In Italia ci sono circa 9 milioni di clienti di trans e il 50% a Roma", spiega De Pierro. "I clienti dei trans? Sono persone sposate, che hanno rapporti non protetti. Nella maggior parte sono transessuali clandestini, che hanno alle spalle diverse espulsioni. E spesso sono stati anche in carcere".

Non solo Marrazzo? Giallo su un video con due ex ministri

Ora che il Governatore è caduto, le domande cercano altre risposte. Esiste un doppio fondo dell'affaire Marrazzo? Il condominio di via Gradoli è o è stata una matrioska del ricatto? Insomma, esistono davvero altri politici presi al laccio? E se così è, anche loro hanno pagato un prezzo per la loro vulnerabilità? Fonti qualificate in Procura sgranano gli occhi: "Politici? Per carità. Un falso". Da liquidare né più e né meno come l'immondizia velenosa che ha preso a frullare nelle redazioni dei quotidiani. Una "colonna infame" di dodici nomi, priva di un qualsiasi straccio di riscontro negli atti di indagine, un "chi più ne ha, più ne metta" di uomini della politica e dell'informazione da squartare.

Un pantano che dà l'idea dei nervi che questa storia ha scoperto. Dell'occasione che apre per qualche resa dei conti brutale. Con al centro i Carneade della "squadretta" della stazione Trionfale: il maresciallo Nicola Testini, i carabinieri Luciano Simeone, Carlo Tagliente e Antonio Tamburrino (da giovedì scorso detenuti a Regina Coeli in regime di massima sicurezza, massima sorveglianza visiva e assoluto isolamento). E di cui conviene tornare a parlare, perché, al netto dei veleni, quello che si comincia a percepire sul conto di almeno tre dei quattro militari (Testini, Simeone e Tagliente) non è proprio rassicurante. Né residuale. Ce li hanno sin qui raccontati come avventizi del ricatto. Poveri disgraziati in divisa, non poi così astuti, abbacinati da una stangata da 200 mila euro (il prezzo chiesto alla "Mondadori" per il video del Governatore) che non sono riusciti a portare fino in fondo. Al gip che sabato scorso li interrogava, si sono dichiarati "vittime di un complotto" (Dio solo sa ordito da chi), che, alla fine, li ha inceneriti insieme a chi volevano strozzare (Piero Marrazzo). Eppure, si comincia a scoprire ora, Marrazzo non era esattamente il loro primo lavoretto. Buttare giù le porte delle alcove dei transessuali che gravitano tra via Gradoli e via Due Ponti per ripulirli di contanti era una routine. E da almeno un paio di anni. Lo racconta "Sylvia" (nella testimonianza che trovate in questa pagina). Lo ha raccontato confidenzialmente agli uomini del Ros dell'Arma almeno un altro viado. Sono loro - ha detto - che prima dell'estate di quest'anno hanno ripulito un altro cliente di riguardo sorpreso in mutande nel condominio di via Gradoli 96. Che, nello stesso periodo, sono passati in casa di un trans per portarsi via un personal computer. Sono loro che, con una certa frequenza, alleggerivano i viados della coca appena consegnata dai pusher.

fonte: http://www.affaritaliani.it/politica/marrazzo-trans-politici281009.html