Una valanga di SI hanno sepolto le speranze del Governo Berlusconi di continuare sulla strada della lotta ideologica al di fuori di ogni ragionamento obiettivo. Perchè proprio di questo si tratta, della sconfitta dell'ideologia che il Governo voleva inculcare nella testa degli italiani. Acqua bene essenziale per la vita di ognuno di noi che diventa privata per decreto ma non perchè per i consumatori ci sarebbero dei vantaggi in termini di prezzo e di qualità ma per pura ideologia liberista e per il solito spirito affaristico (di bassa lega tra l'altro) legato agli appalti poi da regalare ai soliti amici degli amici. Nessuno mette in dubbio la qualità dei servizi privati in generale, ma là dove la caratteristica intrinseca dell'oggetto non consente concorrenza e quindi qualità a che serve regalare monopoli ai privati?

Read more ...

REFERENDUM - Il Governo spera ancora in un ribaltamento della situazione dato che qualche giorno fa Gianni Letta ha dato mandato all'avvocatura dello Stato di impugnare dinanzi alla Corte Costituzionale la decisione della Cassazione al fine di "evidenziare l'inammissibilità della consultazione".  Infatti il Governo ritiene che i giudici della Cassazione abbiano più o meno fatto un processo alle intenzioni visto che le norme sul nucleare sarebbero state abrogate dal recente decreto omnibus.

Un Governo che inganna gli italiani visto che in tv afferma di voler accettare l'esito del referendum ma che poi ricorre, a meno di una settimana dalla consultazione, a ogni mezzo pur di fermare quello che considera un grosso ostacolo alla sua politica.

La Corte di Cassazione si è finalmente espressa, il referendum sul nucleare ci sarà regolarmente giorno 12 e 13 Giugno 2011. Fallito dunque il tentativo fatto dal Governo di eliminare l'atomo dalla competizione referendaria che si terrà tra circa due settimane. Qualche giorno fa infatti c'era stata l'approvazione definitiva da parte del Parlamento del decreto "Omnibus" che aveva istituito una moratoria di un anno sul nucleare bloccando di fatto l'iter che avrebbe portato alla realizzazione delle tanto agognate centrali nucleari.

Una ulteriore sconfitta per il Governo dopo le disastrose elezioni amministrative che hanno consegnato Milano e Napoli al centrosinistra. Tra due settimane si voterà quindi per quattro referendum: due per l'acqua pubblica, uno per il blocco definitivo del nucleare e uno per il legittimo impendimento. E' importante che la gente di ogni formazione politica vada a votare e voti SI quantomeno al referendum per l'acqua pubblica e per il nucleare. Il referendum è abrogativo, motivo per il quale per eliminare una norma è necessario VOTARE SI.

GOVERNO - Via libera alla Camera con 313 sì al decreto che contiene anche la moratoria sulle centrali. Soddisfatto il premier: ''Governo avanti per due anni''. Pressing di Bossi su ministeri al Nord. Blitz dei Verdi: in Aula striscione con la scritta: 'Ferma il nucleare'. Il Pd: ''Governo vuole sfuggire al referendum''. Bersani: ''Scippo al popolo italiano''.

Sit-in di protesta a Montecitorio

Notizia bomba che rimbalza da pochi minuti all'interno delle politica italiana: il Governo ha fatto marcia indietro sul nucleare e il Parlamento si appresta ad abrogare la legge quadro dell'estate del 2008 che dava il via al ritorno all'atomo in salsa italiana. L'emendamento che il Senato si appresta ad approvare dice questo "Al fine di acquisire ulteriori evidenze scientifiche mediante il supporto dell'Agenzia per la sicurezza nucleare, sui profili relativi alla sicurezza nucleare, tenendo conto dello sviluppo tecnologico in tale settore e delle decisioni che saranno assunte a livello di Unione Europea, non si procede alla definizione e attuazione del programma di localizzazione, realizzazione ed esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare".

Read more ...

E' un bollettino carico di pessime notizie per il governo il sondaggio sul sentimento degli italiani rispetto al nucleare realizzato dalla Gnresearch. I risultati delle risposte fornite dal campione di mille cittadini rappresentativi dell'intera popolazione nazionale alla società  internazionale di ricerche di mercato pubblicati in anteprima su Repubblica.it fotografano infatti un quadro decisamente negativo non solo per le aspirazioni di un ritorno all'energia atomica, ma anche per le ricadute sul consenso nei confronti della maggioranza. Circa tre italiani su quattro non vogliono infatti la realizzazione di nuovi impianti nucleari, giudicano negativamente le politiche del governo nei confronti delle energie rinnovabili e si dicono pronti ad andare a votare all'imminente referendum per bloccare i piani dell'esecutivo.

Read more ...

Anche il Veneto esprime preoccupazione per le notizie drammatiche in arrivo dal Giappone devastato dal terremoto. Il presidente della Regione Luca Zaia oggi a Vicenza ha voluto ricordare che "i riflettori sono accesi sul Giappone".Il terremoto in Giappone ha riportato l'interesse anche sulla questione nucleare. "Noi diciamo no al nucleare a prescindere da queste notizie - ha commentato Zaia - con la centrale di Porto Tolle siamo autosufficienti riguardo all'energia (dicendo una enorme panzana alla quale i soliti leghisti sicuramente abboccheranno). E poi il Veneto non ha le condizioni per ospitare una centrale".

Read more ...

30 Marzo 2011 - La nave militare San Marco è arrivata questa mattina, la Catania della Grimaldi nel primo pomeriggio. Il piano per svuotare Lampedusa entro sabato è scattato alla mezzanotte. L'imbarco dei primi 1.450 migranti è partito alla fine della visita del premier, Silvio Berlusconi, e andrà avanti per tutta la notte. Poi, a seguire, verranno riempite anche le altre quattro navi noleggiate dal governo da compagnie di navigazione. A bordo delle navi, assieme ai migranti, saliranno 1.500 uomini delle forze dell'ordine, un rapporto di uno ogni quattro migranti, una misura necessaria se si considera che le migliaia di migranti potrebbero rimanere a bordo per alcuni giorni in attesa che siano pronte le tendopoli che il governo sta realizzando. Andranno a Manduria, in Puglia, i primi 1.450 immigrati che saranno trasferiti via nave da Lampedusa.

Read more ...

La politica estera italiana è peggio di un colabrodo. Non c'è una linea strategica da seguire (se non quella di appoggiare i ditttatori), non c'è una visione euro-mediterranea e non c'è alcuna pianificazione per la gestione del futuro. Ma daltronde cosa ci si poteva aspettare dalle politiche del bunga-bunga nelle tende di Gheddafi e delle amicizie personali? Berlusconi si sa, è sempre stato attratto dai dittatori magari forse per indole e nel tempo aveva tessuto una serie di rapporti personali con annesso intreccio di affari che non hanno dato i frutti sperati visto che Ben Alì e Mubarak sono oramai fuori gioco mentre Gheddafi non se la passa di certo benissimo.

Read more ...

“Governo senza pudore. Questa moratoria è solo una presa in giro. Vogliono chiudere la bocca agli italiani perché sanno che dalle urne del referendum verrà fuori una sonora bocciatura del loro folle progetto nucleare”. L’annuncio, da parte del Ministro Paolo Romani, di una moratoria di un anno per il nucleare scatena le proteste delle oltre 60 associazioni del  Comitato ‘Vota Sì per fermare il nucleare’.

Read more ...

Era ora. La comunità internazionale ha finalmente risposto nell'unica maniera possibile alle provocazioni di Gheddafi che pur di mantenere il suo potere non ha evitato di usare armi da guerra pesanti contro la popolazione libica. Nonostante la risoluzione dell'ONU che ha praticamente imposto il cessate il fuoco alle truppe di Gheddafi, l'amico di Berlusconi aveva continuato fino a poche ore fa a bombardare gli insorti così la reazione della comunità internazionale non si è fatta attendere. C'è da dire che i vincitori di questa partita diplomatica sono Sarkozy (Francia) e Hillary Clinton (USA) visto che l'utilizzo della forza fino a pochi giorni fa è stata stigmatizzata in primis dall'Italia.

Read more ...

Ancora strepitoso Minzolini con il TGheddafi1. Oggi 2 Marzo 2011 è andata in onda una sensazionale retorica a sostegno di Gheddafi con annesso riferimento alla solita Al Qaeda e ai milioni di extracomunitari che premono per entrare in Italia. Nel Tg1 con la costanza che contraddistingue le presentatrici minzoliniane si è parlato della grande contraffensiva lanciata dall'esercito libico nei confronti degli insorti dando ampio spazio al proclama del dittatore che denunciava come la sommossa sia in realtà pilotata dai terroristi islamici e non da insorti che combattono e muoiono per acquistare libertà e democrazia.

Read more ...