Elezioni comunali: a Venezia il ministro Brunetta ko, Castelli (viceministro) battuto a Lecco, il ministro Fitto si dimette per la sconfitta in Puglia

Elezioni comunali: a Venezia il ministro Brunetta ko, Castelli (viceministro) battuto a Lecco, il ministro Fitto si dimette per la sconfitta in Puglia
Il ministro Brunetta battuto a Venezia, ma c'è un altro ministro che - in queste ore - getta la spugna. E' Raffaele Fitto, ministro per gli Affari regionali, che - ritenuto il principale responsabile per la sconfitta del Pdl in Puglia - prende atto delle critiche e annuncia le dimissioni.Del resto Raffaele Fitto (nella foto con Berlusconi) aveva sbarrato la strada a una possibile candidatura unitaria del centro-destra con Adriana Poli Bortone come candidata al governo della Puglia.E la Poli Bortone gli ha subito reso la pariglia: "Vendola ha vinto per la miopia di Fitto", ha rimarcato subito dopo la sconfitta la Poli Bortone, non snetendosi minimamente in colpa per aver contribuito - col suo 8,7% dei voti raccolti con una lista dell'Udc - ad affossare il pupillo di Fitto, Rocco Palese.

A Venezia Brunetta si arrende

Brunetta si arrende e telefona a Orsoni, candidato del centrosinistra appoggiato anche dall'Udc, prima della fine dello spoglio per congratularsi con il nuovo sindaco di Venezia.
Il ministro della Pubblica amministrazione sconfitto ha dichiarato: "Ho telefonato a Orsoni per congratularmi". Il candidato di centrodestra sostenuto da Pdl e Lega Nord ha ringraziato tutti gli elettori, ha detto che l'unica amarezza è stato il calo della Lega che ha perso otto punti: "Se avessi avuto i voti della Lega che ieri ha avuto Zaia avrei vinto al primo turno".

{affiliatetextads 1,,_plugin}Castelli battuto

Ma i ministri sconfitti non sono finiti. La Lega Nord, per esempio, vince dappertutto nel Nord ma non a Lecco. Nel comune lombardo, infatti, un candidato di peso come il viceministro alle Infrastrutture Roberto Castelli perde e anche male contro il candidato del centrosinistra Virginio Brivio, appoggiato da Pd, Italia dei Valori e da tutti i partiti della sinistra.
Il nuovo sindaco, che va a sostituire un primo cittadino eletto tra le file del centrodestra, Antonella Faggi, è stato votato dal 50,2 degli elttori e si è aggiudicato 6 punti percentuli in più rispetto all'avversario.

4 capoluoghi al ballottaggio

In 4 comuni capoluogo di provincia si va al balllottaggio e, anche se i candidati sostenuti dal centrosinistra hanno chiuso lo spoglio in vantaggio, i risultati del secondo turno sono apertissimi.
A Macerata, per esempio, Romano Carancini, candidato di Pd, Idv e sinistra ha preso il 45,97% delle preferenze, mentre il candidato del centrodestra e dell'Udc, Fabio Pistarelli, si è fermato al 41,09% dei voti.
A Mantova Fiorenza Brioni ha raccolto il 40,40% delle preferenze, mentre Nicola Sodano, sostenuto da Lega Nord, Pdl e Pri, ha collezionato il 35,61% dei voti.Qui sicuramente al secondo turno peserà la scelta del candidato dell'Udc, Antonino Zaniboni, che al primo turno si è presentato da solo raccogliendo quasi il 10% di preferenze.

Matera e Vibo in bilico

A Matera, Salvatore Adduce, ha sfiorato l'elezione a sindaco al primo turno, con il 48,46% delle preferenze. Al ballottaggio dovrà sfidare il candidato di Mpa, Io Sud e di una serie di liste civiche, Angelo Raffaele Tosto, che ha raccolto il 26,23% dei voti.
Il candidato del Pdl, invece, è rimasto fuori. Anche qui saranno decisive al secondo turno le scelte dei candidati esclusi dalla seconda tornata elettorale. A Vibo Valenzia, infine, Michele Soriano, sostenuto da Pd, Idv e partitti di sinistra, ha preso il 41,11% delle preferenze e al ballottaggio sfiderà il candidato del Pdl, Nicola D'agostino, che ha raccolto il 28,70% dei voti.
L'ago della bilancia in questo caso sarà la scelta di campo del candidato dell'Udc, Antonino Daffinà, che per essendo stato eliminato al primo turno ha comunque raccolto più del 24% dei consensi.

A Chieti vince il centrodestra

A Chieti il sindaco eletto è Umberto Di Primio, appoggiato da Pdl, Udc, Mpa, lega Nord e La Destra. Con il 61,4 delle prerferenze batte il candidato del centrosinistra, il sindaco uscente Francesco Ricci, sostenuto da Pd, Italia dei valori, federazione della sinistra e Sinistra, ecologia e libertà, che ha raccolto il 33,8% dei voti.

Centrosinistra si aggiudica Lodi

Il centrosinistra vince anche Lodi, dove Lorenzo Guerini, appoggiato dal centrosinistra, batte al primo turno con oltre il 54% delle preferenze il candidato di centrodestra, Sergio Tadi, fermo al 38,96% dei voti. La poltrona di primo cittadino va invece al centrodestra ad Andria, dove Nicola Giorgino, candidato da Pdl e Udeur, vince al primo turno con più del 58% di preferenze.
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