Adriana Poli, potere per il potere

Adriana Poli, potere per il potere

Pare sia scoppiata la pace in casa del centrodestra. Da piu' giorni si leggono annunci di distensioni tra il movimento di Io Sud e il Pdl. Più volte da questo blog online abbiamo ripetuto che la conversione di Adriana Poli non era una conversione sincera basata quindi su aspettative politiche per un territorio, ma era per lo più una conversione basata su logiche di potere personalistiche. Il sottoscritto sinceramente, non ci aveva mai creduto che la Poli dopo 15 anni di alleanza con la Lega Nord avesse tutto d'un tratto riscoperto l'amore per il meridione ma tantè che qualcuno forse invece ci era cascato e sta compromettendo le sorti future di tutto il centrosinistra. Ma questa è un'altra storia...

Adriana Poli si vedeva già ministra nel 2008 all'indomane della strabiliante vittoria alle politiche del Berlusconi aiutato dalla grande (si fa per dire) strategia politica di Veltroni. Solo che a questa è seguita quella di D'Alema che ha aggiunto ulteriori danni. Io la ricordo l'ex sindaco di Lecce a Porta a Porta nel maggio 2008 rivendicare la grande vittoria del centrodestra e a lasciar intendere che per lei era forse pronto un posto al Governo. Ma le cose non andarono proprio così, la scelta cadde su altri e l'ex sindaco di Lecce allora ha cercato da allora solo e soltanto una rivincita personale. Comunque da quando Fitto e Mantovano entrano nel Governo mentre lei viene messa alla porta comincia ad interessarsi di "meridionalismo" a volte anche abbastanza populisticamente fino alla famosa crisi della primavera scorsa al Comune di Lecce e fino alla formazione di un movimento politico antagonista al Pdl. Il partito del ministro Fitto aveva intanto raggiunto un accordo di massima che proponeva per la Regione, una candidatura barese in modo da bilanciare territorialmente il duo governativo tutto leccese. La Poli in quei giorni quindi vede sfumare anche la candidatura alla Regione.

{affiliatetextads 1,,_plugin}La on. Poli era arrabbiata nera con il duo Fitto e Mantovano, comincia a proporre una alleanza meridionalista, incontra soggetti e movimenti meridionali e molte persone cominciano, in buona fede, a crederle. Ma Adriana vuole dare un bell'avvertimento al Pdl e alle Provinciali del 2009 si allea con il centrosinistra assegnando grandi batoste al centrodestra "classico". Ma qual'era il pallino della Adriana? Avere una candidatura di prestigio, se non al Governo, almeno alla Regione. Difatti senza ulteriori preamboli giungiamo ai giorni nostri dove sembra oramai cosa fatta l'accordo Fitto-Poli, con la presidenza alla Regione proprio a quest'ultima. Inoltre pare che anche le discordie al Comune di Lecce stiano per essere superate e si paventa addirittura un rientro in giunta del movimento Io Sud. Fitto non ha candidati forti da proporre oltre alla Poli e lo sa bene, dal canto suo la Poli non vede l'ora di dimostrare che senza di lei il Pdl non può far politica. Non è che ci sia molto da aggiungere, l'operazione politica della Poli è sotto gli occhi di tutti mascherarsi da antagonista per misurarsi elettoralmente con il suo nemico Fitto per costringerlo a scendere a patti. Ma mi dispiace sign. Bortone, il meridionalismo non è usare un'idea per un tornaconto personale, il meridionalismo è ben altro.

Si sa che la dignità politica non è di questo mondo, ma è veramente incredibile vedere come una candidatura può far superare molti ostacoli e può far dimenticare molte cose e frasi dette, ma oramai ci siamo abituati anche a questo.