Il sasso nello stagno lo lancia l´Idv. I seguaci di Di Pietro annunciano di volersi sfilare dall´alleanza progressista per le regionali di marzo 2010. Tutta colpa dello «stato confusionale nel centrosinistra» dice il coordinatore del partito, l´onorevole Pierfelice Zazzera. Ecco perché fanno sapere di essere «pronti a scendere in campo» con un candidato presidente "fatto in casa". «Non è più tollerabile» aggiunge Zazzera «la manfrina in atto e l´irresponsabilità di chi pensa alla propria sopravvivenza piuttosto che al bene della coalizione».

{affiliatetextads 1,,_plugin}Il riferimento al comunista Nichi Vendola, non è casuale. Anche se poco più di una settimana fa, Di Pietro aveva sottolineato: «Non ho nulla contro Vendola. Ha una caratura morale che è fuori discussione. Ma alle prossime elezioni non vogliamo rivedere certe facce, che hanno già dato e soprattutto già preso».
Con i tempi che corrono, Zazzera taglia corto: «Preferiamo perdere divertendoci da soli». Potrebbe essere lo stesso deputato dell´Idv a correre per il seggio più prestigioso di Lungomare Nazario Sauro. A meno che sul vascello del "terzo polo" non decidano d´imbarcarsi pure Io Sud e Udc, che reclamano «discontinuità rispetto al passato» - cioè, la testa di Vendola - pur di costruire insieme col Pd un´Alleanza per il Sud. In questo caso nessuno esclude che il competitore per la carica di governatore possa essere la senatrice Adriana Poli Bortone.

Quanto ai democratici, segnano il passo. Non vorrebbero rinunciare al patto sia con Udc-Io Sud, sia con Idv. Ma non riescono a "liberarsi" di Vendola. In particolare perché temono che il rivoluzionario gentile scelga comunque di essere della partita: non vincerebbe la gara, ma non la farebbe vincere nemmeno al centrosinistra. «Siamo incartati» avrebbe confessato il senatore Nicola Latorre, numero due dei riformisti a Palazzo Madama, in una chiacchierata con Zazzera. Mentre negli ambienti di Sinistra e libertà, insistono perché la nomination di Vendola sia ufficializzata prima di subito. «Nichi in ogni caso non farà un passo indietro. E noi facciamo fatica a vedere, nell´ambito del centrosinistra, un´altra soluzione».