«Bisogna accelerare sulla candidatura di Nichi Vendola». Michele Emiliano rompe gli indugi. Al governatore che annuncia di essere pronto a misurarsi nelle primarie manda a dire che non c´è più tempo da perdere. «A questo punto si deve candidare», sostiene il sindaco un attimo prima di entrare in consiglio comunale. La partita con l´Udc, a suo giudizio, è tutt´altro che chiusa. «Se facciamo vedere che siamo determinati su Nichi Vendola, lo Scudocrociato capirà che non ci sono altre soluzioni», spiega. Emiliano manda un messaggio anche ad Adriana Poli Bortone. «Mi auguro - afferma - che non ci si dimentichi tanto facilmente, in cambio di una candidatura, tutto quello che Adriana Poli Bortone ha subito in questi anni dal Pdl e da Raffaele Fitto».

{affiliatetextads 1,,_plugin}Emiliano varca la soglia dell´aula un attimo dopo la votazione all´unanimità della cittadinanza onoraria a Rita Levi Montalcini. Ad attenderlo c´è Antonio Matarrese, al debutto da consigliere della Puglia prima di tutto, che si lancia in un abbraccio affettuoso. In apertura, arriva la fumata bianca anche per l´elezione dei tre esperti nella commissione Pari opportunità. Nel segreto dell´urna si consuma uno strappo nel centrodestra: Nicoletta Gabriele, candidata del Pdl, viene battuta da Michela Leone, indicata dalla lista Simeone. Riesce a ottenere la meglio grazie al gioco di sponda fra Giuseppe Loiacono, capogruppo del movimento, e Giuseppe De Santis, consigliere Pd, che chiamano a raccolta tutti i consiglieri ex Psi. L´esito della votazione rischia di innescare una fase di contrapposizione. Sotto accusa è Domenico Cea, coordinatore delle forze di minoranza: per lui c´è chi ipotizza una mozione di sfiducia. Per il centrosinistra, invece, tutto secondo copione: in commissione Pari opportunità vengono elette Marilena Marrazzo e Teresa Massari

Slitta alla prossima seduta, invece, il provvedimento che introduce il divieto di abbattere le facciate dei palazzi del quartiere Murattiano costruiti prima del 1954. L´assessore all´Urbanistica, Elio Sannicandro, accoglie la richiesta unanime dei consiglieri comunali. La delibera sarà prima discussa in Circoscrizione, il cui parere sarà acquisito dal consiglio.

Finisce nel congelatore anche il Piano particolareggiato di Loseto: l´assessore Sannicandro ritira il provvedimento, che provoca comunque mal di pancia anche in maggioranza per via della trasformazione di alcuni suoli agricoli in aree edificabili, in attesa di sapere dalla Regione se sia o meno necessaria la procedura di valutazione ambientale stategica.

Sannicandro finisce nel mirino del centrodestra, in qualità di assessore allo Sport, per la concessione di contributi alle associazioni sportive, compreso il Coni di cui è presidente regionale, in piena campagna elettorale e per la candidatura di Bari per le Olimpiadi 2020, dichiarata irricevibile dal Coni. L´assessore fa troppe cose e ne sbaglia altrettante - è la tesi della mozione di Pdl e lista Simeone, respinta dal centrosinistra - Spesso si sostituisce anche ad altri assessori, creando confusione.