Domani alle 15.30 all'Excelsior scatta la fase due del Partito democratico pugliese. Sergio Blasi sarà nominato segretario regionale dall'assemblea regionale e i tre sfidanti del 25 ottobre si stringeranno in maniera quasi sacra la mano. Michele Emiliano sarà il presidente e Guglielmo Minervini avrà il ruolo di vice segretario. Tutto scritto, tutto deciso, lo ha dichiarato Michele Emiliano che ha accettato la richiesta fatta ieri da Sergio Blasi in un incontro privato: “Rispetto a questa ipotesi ho offerto la mia disponibilità – ricorda il sindaco di Bari - è una buona idea, che colloca ciascuno nel ruolo giusto per dare il proprio contributo al partito.

{affiliatetextads 1,,_plugin}Questo partito costruisce il progetto e individua le persone che lo devono rappresentare. Il Pd è l'unico vero partito degno di definirsi democratico: la nostra è stata lotta politica interna ma fraterna”. Blasi ha chiesto ad Emiliano un giudizio su Bersani e il sindaco si è dichiarato fiducioso nel futuro: “Egli ha nella sua cultura politica quel principio democratico pronto a far diventareil Pd un partito progressista e non post-comunista, sul modello dei principali partiti europei e sul partito democratico statunitense”.

Per il Pd pugliese quindi la strada è in discesa: ora c'è da concentrarsi sulla questione delle elezioni regionali e si parla della necessità di mettere in campo una Lista Emiliano: “Il mio cognome mi appartiene – ha ricordato il sindaco - non ho necessità di utilizzarlo ma se il Pd ne avrà bisogno lo metterò a disposizione, io sono pronto anche a non farlo, sia ben chiaro, e sia chiaro che non ho chiesto la candidatura alle regionali di mio fratello Alessandro come partita di giro. Questo non è oggetto di discussione con Blasi e spero che non sia di discussione di altri. Il Pd non è un partito nepotista”.
Mentre sul nome del candidato presidente del centrsinistra Emiliano confida che il 15 novembre alla Fiera del Levante l'attuale governatore pugliese dia il via ufficiale e definitivo alla campagna elettorale per le regionali 2010. "Nichi Vendola rappresenta una storia, senza di lui non si può immaginare il futuro della Puglia". Chiusa la questione sulla governance del Pd, Emiliano non dimentica di garantire grasse staffilate a Stefano D'Ambruoso, candidato ormai certo alle regionali per il Pdl: “Nessuno nel Pdl conosce quest'uomo e nessuno di loro ha il coraggio di dire una sola parola contro D'Ambruoso. Io gli ripeto quello che Tatarella disse a Vacca. Bentornato!

Antonella Ardito - Barilive.it