Un’intera giunta fantasma, presenti solo per onor di firma. Undici assessori della giunta Poli, Vicesindaco Perrone compreso, dichiarano in un documento a loro firma di essere stati completamente all’oscuro del più grosso affare-truffa immobiliare della storia del Comune di Lecce. 35 milioni di euro sono passati dalle tasche dei cittadini leccesi a quelle di non si sa bene chi, senza che nessuno ne sapesse nulla. Complimenti! Ottima prova di servizio alla Città, firmata da tutto il centrodestra, poliani compresi.

Quel documento certifica 12 anni di catalessi di centrodestra. Eppure non erano mancate le sveglie. Carlo Salvemini aveva sollevato il problema in consiglio comunale già all’epoca, Antonio Rotundo durante la campagna elettorale per le amministrative, mentre Perrone beatificava Adriana Poli Bortone. Successivamente io e Carlo avevamo richiamato l’interesse dell’informazione, in una conferenza stampa, sull’acquisto di quei palazzi. Io personalmente avevo presentato anche un’interrogazione parlamentare, tuttora senza risposta, al loro Governo per avere delucidazioni sulla legittimità di quella operazione.

Niente. Tutto inutile, il sonno era troppo profondo. A nessuno di questi signori è venuto in mente quantomeno di cercare di capire di cosa stessimo parlando. E oggi il risveglio. Ora con un triplo salto mortale carpiato tentano di tirarsi fuori da questa vicenda, firmando quel documento. Senza neanche rendersi conto di avere firmato, con quel documento, la certificazione della loro totale incapacità di amministrare la Cosa Pubblica. E mentre loro dormivano sonni profondi, i cittadini leccesi ne pagavano il salatissimo conto.