Il buoncostume e la serietà sono l'esatto contrario del partito di Berlusconi ma in questi giorni si sta toccando proprio il fondo. Non penso che le informazioni che sto per svelarvi ora siano conosciute da tutti i votanti del PDL, ma vi anticipo una chicca: nel vostro partito c'è una parlamentare campana che ha partecipato a film con Tinto Brass in abiti non proprio "onorevoli". Altro che Vladimir Luxuria...

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Leggo sui giornali: «In campo troniste, veline e letteronze, arrivano i volti nuovi di Silvio». Guardo la fotografia a colori che correda il testo: quattro signorine scollacciate con sorrisi standard, pose sexy, carni in mostra, spalle gambe decolté. Sono ex-attrici di «Incantesimo». Ex star del Grande Fratello, letteronze (mi sembra una parolaccia ma forse no, forse invece è una qualifica pregiata e soltanto io non lo so, non mi aggiorno mai abbastanza).
Leggo, l’articolo di Francesco Bei che parla di una «tre giorni di formazione politica» in cui, insieme ad alcune «deputate collaudate», le giovanotte vengono iniziate ai misteri della politica. Saranno alcune di loro, pare, a rappresentare il nostro Paese al Parlamento europeo, proposte dal partito di maggioranza in quanto «volti giovani, facce nuove». Lo scopo sarebbe di «dare un’immagine rinnovata del Pdl in Europa». Parole di Berlusconi....

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L'onorevole (mica tanto poi) Lorenzo Ria lascia il PD per approdare tra poche ore nel PDL. Si propone con tutta la sua prorompenza la mercificazione della politica, una politica dove a farlo da padrone sono i mercenari che per definizione si vendono e lavorano per l'offerta più alta...

Quale sia stato il percorso politico e perchè no anche interiore che lo abbia portato a questa scelta non ci è dato sapere. Possiamo però immaginare quello che è successo, è stato vittima della sindrome della prima donna. Quando era Presidente di Provincia era la cosiddetta prima donna, ora da "semplice" parlamentare si vede che nessuno lo corteggia e quindi la scarsa attenzione nei suoi confronti lo spinge a fare cose che nessun salentino avrebbe mai immaginato. Passare con AN-FI dopo che per quindici anni è stato avversario del centrodestra.

Il discorso Ria-PDL era in campo da tempo grazie alla mediazione dell'altro onorevole Fitto che non avendo candidati spendibili per la competizione provinciale ha pensato bene di procurarsene uno prendendolo dall'altra sponda. Da semplice commentatore però non posso che essere maligno e pensare: ma vuoi vedere che a Ria è stata promessa la candidatura alle prossime regionali? Perchè penso che per le provinciali la strada sia comunque abbasanza difficile per i voltagabbana come lui.

Già ce li vedo i militanti e l'elettorato di destra che lo ha combattuto per quindici anni trovarselo in casa tutto d'un colpo e andare pure a votarlo. La domanda da porsi è: cosa vuole più Ria di quello che ha avuto? E' stato Presidente di Provincia per due legislature, è stato eletto parlamentare con le suppletive del 2005 e da allora siede negli scranni parlamentari, grazie anche al fatto che D'Alema (che oggi contesta) spostò il suo seggio a Bari-Bitonto per fare in modo da farlo eleggere in un collegio sicuro. Allora caro Ria qual'è il tuo obiettivo oggi? Forse la Regione Puglia?

Ne vedremo delle belle di certo, ma ciò che scaturisce da questa triste faccenda è una sola cosa: che la coerenza politica in Italia è un optional. Ciò che conta è sempre la cara e rassicurante poltrona.

Ad oggi sono otto le liste che dovrebbero sostenere la corsa di Loredana Capone alla conquista della presidenza della Provincia di Lecce inclusa la lista del Presidente uscente...

A questa si affiancherà la lista di Loredana, la lista dei Cattolici Popolari nonchè cinque liste di partito. Pellegrino potrebbe candidarsi o a Lecce città o nel collegio di Taviano. Inoltre la candidata Presidente ha affermato che molte personalità di spicco della società salentina sono pronte a candidarsi per portare avanti l'ottimo lavoro che le giunte di centro sinistra hanno fatto negli ultimi quindici anni.

Intanto AN viene cancellata dalla politica salentina, con la scelta del candidato del centro-destra che appartiene chiaramente a Forza Italia. Quindi ad oggi, il ministro è di Forza Italia, il sindaco pure nonchè il candidato presidente per la Provincia. Silenti imbarazzanti intanto dagli ex esponenti di AN che probabilmente non sanno più che pesci pigliare e soffrono per la netta superiorità tattica e politica degli ex FI. Intanto nel Comune di Lecce ci si prepara al rimpasto, dopo l'ultima sortita della Poli (che ha bloccato la delibera occupazionale della Giunta), il sindaco Perrone si sarebbe oramai convinto a cacciare fuori dalla stessa Giunta la Poli (vicesindaco) e due assessori sempre di "Io Sud".


Colpo di scena nelle candidature per la Presidenza della Provincia di Brindisi. Il notaio Michele Errico, attuale inquilino del Palazzo di Via De Leo, ha offerto la propria disponibilità ad essere ricandidato...

L’annuncio arriva dopo diverse comunicazioni ufficiali attraverso le quali il Presidente Errico aveva manifestato l’intenzione di non proseguire il mandato al termine della presente legislatura amministrativa. Il PD, dopo aver chiesto ad Errico di proseguire l’esperienza cominciata cinque anni fa, aveva preso atto della scelta del Presidente e cominciato a rivolgere lo sguardo altrove.

Il ripensamento di Errico, comunicato a Lorenzo Cirasino, Presidente provinciale del Partito Democratico, arriva all’immediata vigilia del Coordinamento Provinciale del PD allargato ai segretari delle Unità di base della provincia, convocato allo scopo di definire le alleanze in vista della futura tornata elettorale. Prima della nuova presa di posizione di Errico, la principale ipotesi al vaglio del PD era quella battezzata con il nome di “Laboratorio Brindisi”, un patto con l’UDC ed il sostegno alla candidatura a presidente di Massimo Ferrarese.

E’ ovvio che, dopo la nuova sortita del Notaio, i giochi diventano più complessi e, ipoteticamente, potrebbe tornare in auge la riproposizione della coalizione con gli altri partiti della sinistra.

brindisium.net

Continua la tumultuosa ricerca del candidato presidente per il PDL nella provincia ionica con l'attività delle due principali aree che lavorano per obiettivi differenti: Fitto-Cito e Franzoso-Lospinuso.

I nomi che sarebbero quelli "validi" sarebbero Tamburrano sindaco di Massafra, il magistrato Di Giorgio, l'ex on. Giuseppe Tarantino e l'ex Presidente Rana. Sala prima papabile, ha dichiarato in questi giorni che non è disponibile. Ma a quanto pare il nome veramente importante sarebbe quello di Rana e nella prossima settimana dovrebbe essere ufficializzato.

Staremo a vedere.

29/03/2009

{affiliatetextads 1,,_plugin}Da qualche giorno è ufficiale, Ferrarese candidato dell'Udc (e della lista di Adriana Poli) per la conquista della presidenza della Provincia di Brindisi è appoggiato anche dal PD...

Per adesso alla manovra, Sinistra Democratica, Movimento per la Sinistra, Rifondazione Comunista hanno risposto picche. Questo è il comunicato del coordinamento provinciale del PD:

a)continuità programmatica, e senza equivoci, con le scelte più rilevanti compiute dalla Amministrazione Provinciale uscente, per quanto riguarda in particolare il rispetto dell’autonomia delle decisioni che riguardano lo sviluppo di questo territorio , la lotta alla criminalità e l’affermazione della cultura della legalità , la tutela dell’ambiente e della salute.

In particolare si rimarca l’importanza del no al rigassificatore e del si ad un assetto energetico che riduca significativamente le emissioni e quindi l’uso del carbone, quali parametri esemplari di una volontà di migliorare la situazione ambientale e che non tollera ulteriori insediamenti che incidano sulla sostenibilit

b)disponibilità all’allargamento della costituenda coalizione a tutte le forze della Sinistra di governo che nei prossimi giorni dovessero manifestare la propria disponibilità a divenire protagonisti della coalizione;

c)impegno a ricercare tutte le risorse finanziarie e gli investimenti utili a valorizzare le vocazioni territoriali e le risorse paesaggistiche di tutti i comuni della provincia, avendo cura di tutelare - attraverso gli strumenti della programmazione e dell’assetto del territorio - , l’ambiente, come salvaguardia dell’identità del nostro territorio e come valore strategico per il suo futuro, oltre che rispetto per chi non è ancora nato;

d)impegno a sostenere un nuovo welfare locale, che intensifichi le esperienze positive in materia di politiche sociali a favore delle situazioni di precarietà, di povertà e di disagio e che affronti più decisamente la crisi occupazionale con politiche attive del lavoro e della formazione.

Il Coordinamento provinciale auspica infine che tutti i Partiti e i Movimenti politici che dovessero condividere la candidatura di Massimo Ferrarese e l’approvanda piattaforma programmatica sappiano consolidare, attraverso il buon governo, il rapporto politico che oggi si avvia , affinché sia possibile trasferirne l’eco a tutte le Istituzioni Locali della provincia e , senza opportunismi, favorire l’apertura di nuovi scenari anche oltre la nostra provincia. In tal senso il PD di Brindisi è consapevole del valore anche sperimentale di una fase politica nuova che oggi si apre e che impegna al massimo le proprie responsabilità.

L'annuncio ufficiale è arrivato, la on. Poli Adriana si candiderà a Presidente della Provincia di Lecce. In verità la voce di una sua possibile candidatura circolava da parecchie settimane ma nascono chiaramente alcune domande alla quale sarà difficile che la diretta interessata dia una risposta...

Se il suo obiettivo era quello, non poteva rimanere nel PDL? E come pensa di candidarsi alla carica che è sempre stata da lei definita come "inutile" (se non ci credete riprovate a vedervi la puntata di porta a porta del 16 Aprile 2008 quanto la diretta interessata era in odor di ministero)? Quante volte la senatrice ha rimarcato l'inutilità dell'ente provincia? O la Provincia non è inutile o era inutile perchè non era lei a governarla?

E soprattutto: cosa diranno i pidiellini salentini visto che ha prima rifiutato la candidatura col PDL per poi farsi un movimento per auto candidarsi? L'unico sconfitto ad ora però resta uno: l'ex margherita Stefàno. Agguantato dall'UDC con la promessa di una candidatura è rimasto come si suol dire "al palo".

Ora resta da scoprire l'ultima carta: il candidato del PDL. Ma visto che la politica è oramai mercato, non mi meraviglierei se nel frattempo il PDL appoggiasse proprio l'ex sindaco.