Emiliano non si fa tirare per la giacchetta. Le indiscrezioni secondo cui il sindaco di Bari nonché presidente del Pd potrebbe disarcionare Nichi Vendola e mettersi a correre per diventare governatore della Puglia sotto le bandiere di un centrosinistra allargato innanzi tutto all´Udc, si sciolgono come neve al sole. Qualora qualcuno, soprattutto all´interno dei democratici, avesse ancora dei dubbi, il Gladiatore ripete di essere «indisponibile ad accettare qualsiasi incarico o candidatura che preveda le mie dimissioni da primo cittadino».

Read more ...

Mancano oramai pochi mesi alle elezioni regionali 2010 e la partita è alquanto confusa. C'è l'Italia dei Valori che minaccia giornalmente di andare da sola, c'è l'Udc che non sa che pesci pigliare, c'è il Psi che è in crisi di identità e guarda molto favorevolmente al Pd, il Pdl che sta provvedendo a bruciare nomi giorno dopo giorno. Al momento la situazione è più o meno questa...

Read more ...

Si è tenuto l’altra sera (lunedì 16 novembre) il previsto incontro tra i “Popolari per la Puglia”, il movimento che a livello regionale fa capo all’on. Marcello Vernola, e l’Udc, che a livello provinciale fa capo al sen. Euprepio Curto.
Alla riunione svoltasi presso la sede dell’Udc fasanese, erano presenti proprio Curto e Vernola, oltre al coordinatore cittadino dell’Udc Giuseppe Pace, ed oltre a numerosi esponenti e simpatizzanti sia dei “Popolari per la Puglia” che dell’Udc di Casini.
{affiliatetextads 1,,_plugin}L’incontro è servito a dare il via ad un dialogo tra le due anime centriste, per verificare eventuali convergenze a livello politico locale, anche in vista della costituente di centro prevista entro fine anno ed in particolare della Unione di centro nella quale dovrebbero confluire, appunto, i “Popolari per la Puglia” di Vernola, l’Udc (Unione democratici cristiani e di centro) di Casini, la “Rosa bianca”, e diversi altri movimenti, tra cui anche quello della senatrice Adriana Poli Bortone “Io sud” che si dovrebbe affiancare alla “Unione di centro” in vista delle prossime elezioni regionali.

Prima dell’incontro dell’altra sera c’era stato già un precedente un incontro preliminare tra Vernola e Curto.
“L’incontro dell’altra sera – afferma il coordinatore cittadino dell’Udc Giuseppe Pace – conferma l’apertura del nostro partito a nuovi contributi anche verso altri gruppi che hanno manifestato l’intenzione di instaurare con noi dei rapporti di collaborazione. È chiaro che ogni gruppo e ogni partito deve tutelare la propria credibilità per raggiungere l’obiettivo prioritario che è quello di essere al servizio della gente. Per quanto ci riguarda ogni contributo finalizzato al bene comune ci sta bene. È, comunque, imprescindibile una valutazione sulla situazione politica e amministrativa locale e sulla posizione dell’Udc verso l’Amministrazione comunale. Non possiamo chiedere ad altri – conclude Pace – di cambiare le loro posizioni, come non vogliamo che altri ci chiedano di cambiare le nostre. Resta, comunque, la disponibilità a nuovi confronti e nuove collaborazioni avendo come unico punto di riferimento l’elettorato. Chiediamo proprio agli elettori di uscire dall’anonimato e di dare il proprio contributo per il bene comune”.
Nulla di concreto, dunque, sarebbe emerso dall’incontro se non la volontà di dialogare avanzata da entrambi i due partiti. Del resto, a quanto pare, gli esponenti fasanesi del movimento di Vernola non voglio entrare nell’Udc di Casini, ma sono interessati al progetto generale della Unione di centro.
Intanto i Popolari per la Puglia hanno aperto il tesseramento. Tra i primi ad aderire sono stati l’ex assessore comunale Dino Arnese e il presidente del consiglio comunale Leonardo Cofano. Non è escluso l’avvicinamento dei consiglieri comunali Franco Mastro, Giuseppe Contento e Damiano Ferrara.

http://www.gofasano.it/

Il sasso nello stagno lo lancia l´Idv. I seguaci di Di Pietro annunciano di volersi sfilare dall´alleanza progressista per le regionali di marzo 2010. Tutta colpa dello «stato confusionale nel centrosinistra» dice il coordinatore del partito, l´onorevole Pierfelice Zazzera. Ecco perché fanno sapere di essere «pronti a scendere in campo» con un candidato presidente "fatto in casa". «Non è più tollerabile» aggiunge Zazzera «la manfrina in atto e l´irresponsabilità di chi pensa alla propria sopravvivenza piuttosto che al bene della coalizione».

{affiliatetextads 1,,_plugin}Il riferimento al comunista Nichi Vendola, non è casuale. Anche se poco più di una settimana fa, Di Pietro aveva sottolineato: «Non ho nulla contro Vendola. Ha una caratura morale che è fuori discussione. Ma alle prossime elezioni non vogliamo rivedere certe facce, che hanno già dato e soprattutto già preso».
Con i tempi che corrono, Zazzera taglia corto: «Preferiamo perdere divertendoci da soli». Potrebbe essere lo stesso deputato dell´Idv a correre per il seggio più prestigioso di Lungomare Nazario Sauro. A meno che sul vascello del "terzo polo" non decidano d´imbarcarsi pure Io Sud e Udc, che reclamano «discontinuità rispetto al passato» - cioè, la testa di Vendola - pur di costruire insieme col Pd un´Alleanza per il Sud. In questo caso nessuno esclude che il competitore per la carica di governatore possa essere la senatrice Adriana Poli Bortone.

Quanto ai democratici, segnano il passo. Non vorrebbero rinunciare al patto sia con Udc-Io Sud, sia con Idv. Ma non riescono a "liberarsi" di Vendola. In particolare perché temono che il rivoluzionario gentile scelga comunque di essere della partita: non vincerebbe la gara, ma non la farebbe vincere nemmeno al centrosinistra. «Siamo incartati» avrebbe confessato il senatore Nicola Latorre, numero due dei riformisti a Palazzo Madama, in una chiacchierata con Zazzera. Mentre negli ambienti di Sinistra e libertà, insistono perché la nomination di Vendola sia ufficializzata prima di subito. «Nichi in ogni caso non farà un passo indietro. E noi facciamo fatica a vedere, nell´ambito del centrosinistra, un´altra soluzione».

L'Italia dei Valori non correrà da sola alle prossime regionali ed è pronta a sostenere la ri-candidatura del governatore Nichi Vendola, ma ad un patto: che si faccia piazza pulita, nella nuova coalizione di maggioranza, di tutti gli esponenti politici e istituzionali sui quali gravano ombre o sospetti di un loro coinvolgimento in inchieste giudiziarie.Antonio Di Pietro ieri è tornato a Bari per sgomberare il campo dalle ipotesi su una corsa in solitario e fuori dall’alleanza pugliese del suo partito. «Rispetto e ammiro Clementina Forleo - ha detto, escludendo l’ipotesi che pure era circolata di una candidatura della celebre togata brindisina - ma fa il magistrato e noi abbiamo adottato questa regola: o scegli di fare il magistrato o il politico, e se fai il politico lo fai per sempre. Dovrebbe dimettersi ma è ormai fuori tempo massimo».

Read more ...

http://latorrenormanna.files.wordpress.com/2009/10/dalema-stupito.jpgCaro Nichi qui la situazione da difficile si sta tramutanto in comica. Il volere della partitocrazia classica nonchè dei notabili regionali magari legata anche alla merce di scambio relativa alla candidatura di D'Alema a commissario europeo per gli affari esteri con il benestare del Berlusconi sta facendo perdere la bussola a tutti. Giornalmente si assiste al gioco al massacro dei partiti quali quello Socialista di Nencini, quali l'Italia dei Valori del duo Di Pietro - Zazzera nonchè di parte del PD facente capo a Boccia. A questo si associa la pregiudiziale di Poli Bortone e Casini al nome di Nichi Vendola pur condividendone programmi. Dal no al nucleare, al no all'acqua privata al no alle politiche del governo nordista. Allora facciamoci una domanda Nichi, ma noi meritiamo per davvero tutta questa umiliazione?

Read more ...

"Io dico che se si ritiene che una nuova coalizione debba avere un nuovo leader, penso che questo possa essere partorito da un processo democratico come le primarie, non da un gioco di veti. Se si accetta il tema delle primarie io sono assolutamente disponibile, naturalmente metto a disposizione la mia candidatura dentro il recinto delle primarie". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Nichi Vendola parlando alla "La fabbrica di Nichi".

A parte una reprimenda sul contratto etico che non offre giuste garanzie di lavoro per i ragazzi che tornano in Puglia e sui ritardi della Regione Puglia sul Par (il piano attuativo regionale per accedere ai fondi Fas) che ancora non ottiene il placet del governo Berlusconi, Adriana Poli Bortone ieri durante la presentazione della bozza di programma per le elezioni regionali 2010 ha utilizzato spesso le stesse parole, lo stesso tono che il governatore Nichi Vendola utilizza per raccontare del ratto continuo al quale Raffaele Fitto, ministro pugliese per gli affari regionali, assiste inerme. Dovevano essere avversari certi alle prossime elezioni regionali del 27 marzo 2010, ora lo scenario è cambiato, e molte sorprese potrebbero esserci all’orizzonte.

Read more ...

«Bisogna accelerare sulla candidatura di Nichi Vendola». Michele Emiliano rompe gli indugi. Al governatore che annuncia di essere pronto a misurarsi nelle primarie manda a dire che non c´è più tempo da perdere. «A questo punto si deve candidare», sostiene il sindaco un attimo prima di entrare in consiglio comunale. La partita con l´Udc, a suo giudizio, è tutt´altro che chiusa. «Se facciamo vedere che siamo determinati su Nichi Vendola, lo Scudocrociato capirà che non ci sono altre soluzioni», spiega. Emiliano manda un messaggio anche ad Adriana Poli Bortone. «Mi auguro - afferma - che non ci si dimentichi tanto facilmente, in cambio di una candidatura, tutto quello che Adriana Poli Bortone ha subito in questi anni dal Pdl e da Raffaele Fitto».

{affiliatetextads 1,,_plugin}Emiliano varca la soglia dell´aula un attimo dopo la votazione all´unanimità della cittadinanza onoraria a Rita Levi Montalcini. Ad attenderlo c´è Antonio Matarrese, al debutto da consigliere della Puglia prima di tutto, che si lancia in un abbraccio affettuoso. In apertura, arriva la fumata bianca anche per l´elezione dei tre esperti nella commissione Pari opportunità. Nel segreto dell´urna si consuma uno strappo nel centrodestra: Nicoletta Gabriele, candidata del Pdl, viene battuta da Michela Leone, indicata dalla lista Simeone. Riesce a ottenere la meglio grazie al gioco di sponda fra Giuseppe Loiacono, capogruppo del movimento, e Giuseppe De Santis, consigliere Pd, che chiamano a raccolta tutti i consiglieri ex Psi. L´esito della votazione rischia di innescare una fase di contrapposizione. Sotto accusa è Domenico Cea, coordinatore delle forze di minoranza: per lui c´è chi ipotizza una mozione di sfiducia. Per il centrosinistra, invece, tutto secondo copione: in commissione Pari opportunità vengono elette Marilena Marrazzo e Teresa Massari

Slitta alla prossima seduta, invece, il provvedimento che introduce il divieto di abbattere le facciate dei palazzi del quartiere Murattiano costruiti prima del 1954. L´assessore all´Urbanistica, Elio Sannicandro, accoglie la richiesta unanime dei consiglieri comunali. La delibera sarà prima discussa in Circoscrizione, il cui parere sarà acquisito dal consiglio.

Finisce nel congelatore anche il Piano particolareggiato di Loseto: l´assessore Sannicandro ritira il provvedimento, che provoca comunque mal di pancia anche in maggioranza per via della trasformazione di alcuni suoli agricoli in aree edificabili, in attesa di sapere dalla Regione se sia o meno necessaria la procedura di valutazione ambientale stategica.

Sannicandro finisce nel mirino del centrodestra, in qualità di assessore allo Sport, per la concessione di contributi alle associazioni sportive, compreso il Coni di cui è presidente regionale, in piena campagna elettorale e per la candidatura di Bari per le Olimpiadi 2020, dichiarata irricevibile dal Coni. L´assessore fa troppe cose e ne sbaglia altrettante - è la tesi della mozione di Pdl e lista Simeone, respinta dal centrosinistra - Spesso si sostituisce anche ad altri assessori, creando confusione.

“C’è un grande tramestìo intorno all’Udc. Rumore, confusione, intepretazioni di comodo da parte di quanti credono di condizionare le sue scelte. Siamo orgogliosi di questa attenzione, ma la nostra linea resta ferma e di grande cautela, strettamente collegata con le decisioni che matureranno i leader nazionali, e con l’ascolto dei nostri Stati generali nel corso della conferenza programmatica di venerdì e sabato di questa settimana”.

 

Read more ...

Domani alle 15.30 all'Excelsior scatta la fase due del Partito democratico pugliese. Sergio Blasi sarà nominato segretario regionale dall'assemblea regionale e i tre sfidanti del 25 ottobre si stringeranno in maniera quasi sacra la mano. Michele Emiliano sarà il presidente e Guglielmo Minervini avrà il ruolo di vice segretario. Tutto scritto, tutto deciso, lo ha dichiarato Michele Emiliano che ha accettato la richiesta fatta ieri da Sergio Blasi in un incontro privato: “Rispetto a questa ipotesi ho offerto la mia disponibilità – ricorda il sindaco di Bari - è una buona idea, che colloca ciascuno nel ruolo giusto per dare il proprio contributo al partito.

Read more ...