http://distillatoricollepassesi.files.wordpress.com/2010/01/rocco-palese-f_1.jpgUna dimenticanza, un mancato invito, che è stato percepito come un affronto e che rischia di minare un'alleanza politica.
I fatti si sono verificati ieri a seguito della visita a Brindisi del Candidato Presidente Rocco Palese.
I Popolari Udeur della provincia di Brindisi hanno inviato un comunicato stampa nel quale si lamentano di non essere "stati invitati né come partito né come singoli candidati all'incontro nonostante gli accordi nazionali e regionali che vedono l'UDEUR presente a sostegno della candidatura di Palese". Tale comportamento viene ritenuto "offensivo" e "lesivo per l'immagine dello stesso partito e per la dignità dei propri candidati".

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Dopo lunghe trattative Nichi Vendola sarebbe riuscito a convincere Leo Caroli, segretario generale della Cgil di Brindisi, a candidarsi come Capolista di "Sinistra Ecologia Libertà" per la circoscrizione di Brindisi e provincia nelle prossime consultazioni elettorali per il rinnovo del Consiglio regionale. Nella mattinata di oggi la Cgil di Brindisi avrebbe già avviato le consultazioni per la nomina del nuovo Segretario generale. In prima fila per la successione a Caroli ci sarebbe la professoressa Michela Almiento, attuale componente della Segreteria Confederale e responsabile del settore Welfare, Politiche attive del lavoro e Pubblico impiego.

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REGIONE PUGLIA - Due liste a sostegno della Poli Bortone. L'Udc, orfana a Nardò di Mino Frasca, si rifà con l'autorevolezza dell'ex onorevole Rino Dell'Anna. Anche IoSud, che in città conta un solido gruppo consiliare, cala il candidato: Flavio Maglio. Tutti i nomi e la geografia dei centristi, compresi i candidati di Copertino e Galatina, sta in questo pezzo.

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http://profile.ak.fbcdn.net/object2/770/54/n321743951735_2455.jpgLa Puglia è una terra ricca, ricca di risorse, di talenti di fermento culturale, è un giacimento di innovazione e creatività che deve essere sfruttato. In questi 5 anni qualcosa si è mosso, qualcosa è cambiato, si è investito sui giovani e per i giovani; si è ridato respiro a una terra soffocata dalle polveri sottili, dalla diossina, dai rifiuti; si è puntato a diffondere la cultura dell’energia pulita; ed è grazie al lavoro svolto dall’amministrazione Vendola che ora la Puglia è al primo posto in Italia per la produzione di eolico e fotovoltaico con i suoi 37 miliardi di chilowattora di energia prodotta, e un surplus rispetto ai propri consumi dell’86%.

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http://www.anpas.org/a/Iniziative/49Congresso/FOTO/DSCF4770.JPGCome molti osservatori avevano previsto, il trend della fiducia nel governo Berlusconi è tornato a scendere, con una ulteriore diminuzione in questi ultimi giorni. La popolarità dell’esecutivo aveva già subito un calo piuttosto consistente nell’autunno dello scorso anno. A dicembre, anche grazie all’«effetto statuetta», il consenso era notevolmente risalito, ma poi ha intrapreso nuovamente una china discendente. I giudizi positivi sul governo hanno visto un’erosione più diffusa in svariati segmenti: tra i giovani fino a 35 anni e, al tempo stesso, tra i più anziani oltre i 65 anni, tra coloro che posseggono titoli di studio più bassi, tra i residenti nel sud e nelle isole, tra gli imprenditori e i liberi professionisti.

I motivi di questo andamento sono molteplici. Da un verso, si rileva una sorta di delusione crescente, anche all’interno dell’elettorato di centrodestra: l’esecutivo viene accusato —a torto o a ragione—di concentrarsi eccessivamente sulle questioni giudiziarie e di trascurare altre tematiche di rilievo, specialmente, le riforme di cui il Paese ha bisogno. Dall’altro, l’opinione espressa dagli elettori sul governo risente molto, com’è ovvio, dell’andamento dell’immagine del premier, della crescita o del calo della popolarità di quest’ultimo e dei suoi più stretti collaboratori. È ragionevole pensare, dunque, che il decremento di fiducia nel governo riscontrato in questi giorni sia dipendente anche dal «caso Bertolaso » e, in generale, dall’impressione che ci si trovi di fronte ad una sorta di «nuova tangentopoli» o, comunque, ad un allargarsi preoccupante dei casi di malversazione—se non, talvolta, di corruzione—nel settore pubblico. L’episodio milanese, che ha visto il presidente della commissione Urbanistica colto in flagrante mentre riceveva una mazzetta e altri simili accadimenti occorsi, sempre negli ultimi giorni, in altre città, hanno rinforzato l’immagine di un decadimento crescente. Diversi commentatori hanno sottolineato come questi avvenimenti non costituiscano solo l’indizio del degrado di moralità rilevabile nelle istituzioni dello Stato, ma siano l’espressione della cultura generale del nostro Paese, spesso incline alla furbizia, all’«arrangiarsi», sino alla trasgressione delle regole in nome dell’interesse personale o familiare. Molti comportamenti illegali, perpetrati anche da privati cittadini, vengono giustificati col fatto che «lo fanno tutti» o, più spesso, che «il mio è un caso particolare e dunque deve essere accettato».

{affiliatetextads 1,,_plugin}Interrogata sulla possibile ipotesi di «comprensione» dei casi di corruzione da parte degli esponenti pubblici, la maggior parte dei cittadini esprime un giudizio severo, senza possibilità di appello. Ma una quota piuttosto numerosa — corrispondente a più di un italiano su cinque—afferma che «i politici corrotti fanno male», ma che «in fondo fanno come tutti». È la parte, minoritaria ma al tempo stesso assai consistente, del Paese che, in qualche modo, tende a giustificare buona parte dei comportamenti scorretti (in primo luogo i propri). Questo atteggiamento è più diffuso tra le persone con titolo di studio medio e, in misura ancora maggiore, tra le casalinghe. Ancora, appare «comprendere» lievemente di più i casi di corruzione politica chi dichiara di votare per il centrodestra. Beninteso, anche in questo segmento di elettorato si tratta di una minoranza, sempre piuttosto ampia, di poco superiore al 30%. Tuttavia questo «familismo amorale» (secondo la definizione che, già negli anni ’50, il sociologo americano Banfield diede della cultura del nostro Paese), pur essendo assai diffuso, non porta a scagionare i comportamenti dei politici. La maggioranza assoluta degli elettori, l’80% circa, attribuisce agli esponenti politici (in quanto detentori di risorse pubbliche) responsabilità maggiori dei singoli cittadini e, di conseguenza, è portata a giudicarli — e condannarli — più severamente. Con inevitabili implicazioni sul livello di popolarità dei governanti.

Renato Mannheimer - Corriere.it

http://digilander.libero.it/soapkayakrace/loghi/votazione_sondaggio.jpgCari lettori e lettrici, facciamo un sondaggio! Cercheremo attraverso il vostro aiuto di rilevare nella maniera più veritiera possibile l'umore dei pugliesi per quanto riguarda le elezioni regionali del 2010. Siate i più sinceri possibili ed evitate di "drogare" il sondaggio. Periodicamente renderemo note le percentuali dei tre candidati alla Presidenza della Regione Puglia. Per votare per favore, clickate qui: sondaggio elettorale regione puglia 2010 o potete visitare il blog http://elezionipuglia2010.blogspot.com/

http://www.ilpaesenuovo.it/pn2008/images/stories/adriana_poli_bortone.jpg«La designazione di Nicola De Bartolomeo a vicepresidente della Regione da parte del centrodestra, ove mai Rocco Palese fosse eletto, conferma ciò che vado dicendo da tempo, e cioè che gli spazi per gli ex aennini sono sempre più ristretti e sempre più mortificata è la rappresentanza e la storia stessa della destra pugliese». Lo dichiara Adriana Poli Bortone, candidata alla presidenza della Regione Puglia per Udc, Mpa e Io Sud. «L’ex Alleanza nazionale – spiega Poli Bortone – in Puglia ormai non conta più niente, a causa della scarsa considerazione che di essa ha la componente ex Fi.

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Brindisi – In dirittura d’arrivo. Mancano ormai solo poche rifiniture, e le liste dei candidati al consiglio regionale anche per la provincia di Brindisi saranno cosa fatta. Con qualche “anomalia”: come la concentrazione di pezzi da 90 di vari partiti, e perfino delle stesse liste, in un solo Comune. E’ il caso di Brindisi dove sarà scontro senza quartiere fra l’azzurro uscente Marcello Rollo, l’uomo dell’Udc Enzo Ecclesie e il consigliere comunale Antonio Monetti, fresco di indicazione dal Partito democratico. Ma sarà soprattutto Francavilla Fontana che voleranno i piatti: soprattutto in casa di qualcuno.

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Mentre vanno concludendosi le operazioni di candidature a presidente della Regione e di formazione di liste dei partiti e' opportuno aprire il dibattito sui temi piu' scabrosi del programma regionale. L'Udc e' stato tra i pochi movimenti politici quello che ha piu' organicamente affrontato i temi programmatici con la propria conferenza regionale del dicembre scorso''. Lo ha affermato il coordinatore regionale dell'Udc di Puglia, Angelo Sanza, parlando durante un convegno a Fasano dell'Udc della provincia di Brindisi.

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TRAGARGANO, TAVOLIERE E SUBAPPENNINO CHI SONO FRANCO SALCUNI (LEGAMBIENTE), KATIA RICCI (CIRCOLO "LA MERLETTAIA") E VIRGILIO CAIVANO (COORDINAMENTO PICCOLI COMUNI) - Non è ancora ufficiale, ma si è già pronti sulla linea di partenza di una delle gare politiche più affascinanti degli ultimi tempi, che in Capitanata vedrà sfidarsi e confrontarsi noti esponenti del mondo associazionistico e della società civile. Ecco tre dei pretendenti ad uno dei massimi scranni di Via Capruzzi a Bari, sede del Consiglio della Regione Puglia: si tratta di Franco Salcuni, Katia Ricci e Virgilio Caivano, personaggi più che pubblici presenti tra la gente ad ogni occasione e promotori di innumerevoli e coraggiose iniziative sul piano culturale, sociale, intellettuale e turistico. Tutti e tre si schierano con Nichi Vendola e con il centro-sinistra.

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Adriana Poli Bortone strappa un altro potenziale alleato al Pdl per le prossime elezioni regionali. La leader di Io Sud, candidata alla Presidenza della Regione Puglia con il sostegno dell’Udc, questa mattina ha siglato un accordo con l’Mpa fondato da Raffele Lombardo in Sicilia. I due movimenti, a forte trazione meridionale, formeranno un’unica lista per l’appuntamento elettorale di marzo. Ma l’intesa va ben oltre. Il progetto è di formare insieme un grande partito del Sud che curi gli interessi del Meridione come fa la Lega Nord per le regioni settentrionali.“L’incontro con Adriana Poli Bortone è stato naturale – ha detto il senatore Giovanni Pistorio, presidente del gruppo misto dell’Mpa al Senato, questa mattina in conferenza stampa a Bari – condividiamo lo stesso progetto politico compreso quello di fondare un nuovo partito meridionale, dato che il governo centrale è insensibile alle ragioni del Sud”.

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http://www.iltaccoditalia.info/public/poli%20ap.jpgAdriana Poli Bortone, candidata alla presidenza della Regione Puglia con l'appoggio dell'Udc critica l'atteggiamento del governo di centrodestra nei confronti del Mezzogiorno. "Basta guardare ciò che il governo non ha fatto per l'agricoltura del Sud per vedere che l'obiettivo n. 5 che il Pdl aveva proposto agli italiani nella campagna elettorale delle scorse politiche, l'obiettivo Mezzogiorno, è fallito", ha detto Poli Bortone che domani festeggerà il primo anniversario dalla fondazione del suo movimento politico 'Io Sud'.

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