Ieri avevamo detto che avremmo aspettato l'uteriore sparata del Ministero del Lavoro dopo l'Amazon Italiano. Come previsto la sparata quotidiana c'è stata. Il ministro del lavoro intervistato in diretta TV ha detto che a Taranto non ci sono musei degni della Magna Grecia. Chi frequentato la scuola almeno fino alla terza media sa benissimo che a Taranto c'è il museo che in materia è il più importante al mondo e che espone i famosi "ori di taranto".

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Tra le innumerevoli idee partorite del ministro per lo sviluppo economico, c'è n'è una abbastanza interessante: l'Amazon del made in Italy. Così ha dichiarato stamattina alla Farnesina il ministro: "portare l'Italia nel mondo nel 2018 non può non passare dalla digitalizzazione e dalle nuove tecnologie. È tempo che il nostro Paese si doti di un portale di e-commerce multilingua, in cui le aziende italiane possano non solo esporre, ma vendere, i propri prodotti".

Peccato che Amazon ci abbia già pensato veramente, il link è https://www.amazon.it/Made-In-Italy/b?ie=UTF8&node=6224633031

Bene. Passiamo alla prossima idea intelligente partorita dal duo delle meravigle

Ieri, 23 giugno, si è tenuto il primo consiglio comunale dopo le elezioni del 5 giugno. Vorrei condividere alcune riflessioni.

Nella seduta del primo Consiglio Comunale è stato eletto il presidente del Consiglio e il vice, entrambe le votazioni hanno eletto rappresentanti della maggioranza, senza tener conto che il Presidente e il suo vice rappresentano figure di garanzia, per cui almeno una delle due figure poteva essere rappresentativo della minoranza. Minoranza che sommata rappresenta i due terzi della popolazione.

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Quando si parla  di economia e, a maggior ragione, quando se ne fa, bisogna che quel che si dice e quel che si fa sia conforme alla realtà, perché altrimenti si giunge ad un vicolo cieco e talvolta anche alla rovina.

In quest’importantissima faccenda della Comunità Economica Europea e anche in quella dell’eventuale adesione della Gran Bretagna, bisogna anzitutto considerare i fatti. Non sarebbe opportuno riferirsi ai sentimenti.

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La lista civica Avetrana Riparte guidata dalla candidata sindaco Rosaria Petracca ha aderito all’Appello lanciato da Avviso Pubblico, sottoscrivendo i Sette principi per una politica credibile e responsabile su: legalità, trasparenza, attenzione e prudenza, responsabilità, rispetto e sobrietà, etica, contrasto alle mafie e alla corruzione. 

È la prima lista in Italia ad aver sottoscritto l’Appello tutti insieme. In Puglia l’iniziativa è stata firmata solo dal candidato sindaco di Gallipoli Stefano Minerva.

“La lista Avetrana Riparte ha aderito all’Appello per una politica credibile e responsabile, lanciato da Avviso Pubblico – ha dichiarato la candidata sindaco per il Comune di Avetrana Rosaria Petracca – Per noi il rispetto e la sobrietà significa avere rispetto per le opinioni altrui e fare una campagna elettorale con il massimo rispetto”.

http://www.avvisopubblico.it/home/la-lista-avetrana-riparte-sottoscrive-lappello-di-avviso-pubblico-per-una-politica-credibile-e-responsabile/

Tutti i 12 rappresentanti della lista Avetrana Riparte tra cui Patrizio Addabbo (dottore commercialista), Luigi Conte (medico di famiglia), Margherita Di Noi (imprenditrice azienda agrituristica), Oronzo Dimitri (geometra), Nadina Foggetti (avvocato), Salvatore Leone (imprenditore edile), Vito Lomartire (agente immobiliare), Anna Maria Maggiore (imprenditrice), Armando Pezzarossa (funzionario prefettura), Martina Tarantini (pedagogista), Chiara Trono (laureanda in giurisprudenza), Eugenia Ucini (infermiera) hanno sottoscritto il documento all'unanimità.

Avetrana Riparte è un vero rinnovamento, capace di rompere gli schemi del vecchio modo di far politica.

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